Este, ordinanza per limitare gli odori

Dopo le proteste nuove regole per l'uso di fertilizzanti agricoli: obbligatorio rispettare gli orari stabiliti, comunicare prima gli interventi e procedere all'immediato interramento

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ESTE. Mentre gli “sniffers” coordinati da Lod, società creata dall’Università di Udine, annusano l’aria per mappare gli odori, il sindaco Roberta Gallana firma un’ordinanza (consultabile qui) per mitigare la puzza lamentata in questi giorni da diversi cittadini. Il provvedimento, che richiama la normativa regionale e le direttive dell’Ulss in materia, oltre a tenere conto dei pareri delle associazioni di categoria del settore, prescrive regole ben precise sull’uso di fertilizzanti agricoli. In particolare, nei mesi di giugno, luglio e agosto è vietato lo spargimento dalle ore 11 alle 16 e per tutta la giornata il sabato e la domenica. Durante lo spargimento sarà obbligatorio procedere subito all’interramento a una profondità non inferiore ai 20 centimetri, per scongiurare il proliferare di odori e mosche.

Inoltre i prodotti dovranno aver raggiunto uno stato ottimale di maturazione e potranno essere accumulati temporaneamente per non più di 30 giorni per un massimo di 60 metri cubi, su un terreno impermeabilizzato e coperti. Gli interventi vanno comunicati almeno il giorno prima al Comune e le aziende saranno chiamate a realizzare barriere arboree a fronda fitta per mitigare gli odori. L’ordinanza è valida con effetto immediato. I controlli saranno effettuati dalla Polizia Locale, dalle forze dell’ordine, dall’Ulss e dall’Arpav. Il mancato rispetto delle disposizioni è punibile con una multa da 25 euro a 500 euro.

«L’obiettivo è di disporre di regole chiare per contrastare odori, mosche e i disagi causati dalle pratiche agricole. Il provvedimento tutela la salute pubblica, la vivibilità e l’ambiente, valorizzando gli imprenditori che operano correttamente e contribuiscono in maniera determinante all’economia del territorio» spiega l’assessore all’Ambiente Sergio Gobbo. «Dal 2017 l’Amministrazione comunale ha deciso, seppur la legge lo permetta, che la parte liquida del digestato non venga più distribuita agli agricoltori per la concimazione – annuncia il sindaco Roberta Gallana -. Abbiamo fatto una scelta precisa in Sesa con un impianto che depura la parte liquida del digestato trasformandola in acqua potabile e utilizzandola internamente. Stiamo predisponendo anche altre azioni di mitigazione con barriere arboree».

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