Este, boom di presenze per “United in diversity”

Cento ospiti dalle città gemellate e migliaia i giovani che sabato sera hanno invaso Piazza Maggiore per “EuroYoung”. Qualche mal di pancia sulla pulizia della pavimentazione, ma il sindaco Gallana rassicura

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ESTE. Si è concluso ufficialmente ieri mattina “United in diversity”, il progetto predisposto dal Comune di Este in collaborazione con la Provincia di Padova e le cinque città gemellate di Leek (Gran Bretagna), Pertuis (Francia), Bad Windsheim (Germania), Tapolca (Ungheria) e Rijeka (Croazia), con la partecipazione di Betlemme (Palestina) e Fredericksburg (Usa). Sabato sera la manifestazione è culminata con “EuroYoung”, evento musicale organizzato collaborazione con H222, Radio Stereocittà e Salotto 38: migliaia i giovani che hanno invaso il centro storico per ballare al ritmo della musica dance degli anni ’90. A livello di ordine pubblico non si sono registrati particolari problemi: promosso dunque anche l’importante piano di sicurezza varato per l’occasione.

Qualche mal di pancia, invece, ha riguardato le condizioni in cui è stata lasciata Piazza Maggiore. L’ex consigliere del Pd Maria Luisa Cagnotto ha infatti postato sui social network alcune immagini della pavimentazione del salotto buono di Este rimasta in parte imbrattata, nonostante le operazioni di pulizia eseguite la notte stessa dell’evento con l’ausilio di una spazzatrice. Il sindaco Roberta Gallana ha però assicurato che il problema, già segnalato dagli stessi operatori comunali, verrà risolto a breve, se necessario ricorrendo a un ulteriore intervento tramite un apposito prodotto.

Per il Comune il bilancio di “United in Diversity” è positivo: sono oltre cento gli ospiti che hanno raggiunto Este dalle cinque Città gemellate e dalle città “amiche” di Betlemme e Fredericksburg, accolti da numerose famiglie atestine. Trecento ragazzi hanno poi partecipato al convegno di sabato mattina sul futuro dell’Unione Europea. La Provincia ha inoltre chiesto al Ministero dei Beni e delle Attività culturali di inserire il progetto tra le buone pratiche italiane. Tema centrale della manifestazione, che ha ottenuto il cofinanziamento dell’Ue, era la conoscenza e il rispetto delle diversità tra i popoli.

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