Este, arriva l’ordinanza anti inquinamento

Il provvedimento contiene una serie di misure di limitazione alla circolazione stradale e al riscaldamento degli edifici. Arpav effettuerà monitoraggi periodici e informerà il Comune in caso di raggiungimento del primo o del secondo livello di allerta

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ESTE. Da lunedì 6 novembre, come decretato dall’ordinanza (consultabile integralmente qui) firmata martedì dal sindaco Roberta Gallana, scattano all’ombra della Porta Vecchia le misure anti inquinamento stabilite con l’accordo di programma del bacino padano sottoscritto il 9 giugno dalle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte con il Ministero dell’Ambiente. Inoltre, nell’ambito del Tavolo Tecnico Zonale della Provincia, sono state previste una serie di misure più restrittive degli scorsi anni, stabilendo il limite massimo di Pm10 in 50 microgrammi per metrocubo anziché 100 microgrammi come in passato. «In questi giorni possiamo godere di aria pulita e cielo limpido. Tuttavia – spiega l’assessore all’Ambiente Sergio Gobbo – le rilevazioni hanno evidenziato sforamenti di Pm10 oltre la soglia consentita per nove giorni di fila. Con l’arrivo della stagione fredda si rendono necessari gli interventi per il contenimento dell’inquinamento atmosferico».

Este in particolare adotterà per il momento quanto prescritto dal livello “zeo” (semaforo verde, nessuna allerta), corrispondente a un numero di giorni consecutivi di superamento della soglia di legge inferiore a quattro. Oltre alla limitazione della circolazione stradale per i veicoli inquinanti, prevista anche la riduzione a 19 gradi per il riscaldamento negli edifici (abitazioni, spazi ed esercizi commerciali) e il divieto di stazionare con motore acceso per gli autobus del trasporto pubblico ai capolinea, per i veicoli merci durante le fasi di carico e scarico e per gli autoveicoli in caso di arresto al semaforo o al passaggio a livello per più di un minuto. Arpav effettuerà monitoraggi periodici e informerà il Comune in caso di raggiungimento del primo (semaforo arancione) o del secondo livello (semaforo rosso) di allerta. Le nuove misure anti inquinamento, più stringenti, verranno quindi attivate il giorno successivo al controllo e resteranno in vigore fino al giorno di controllo successivo.

Chi non rispetterà le regole riguardanti il divieto di circolazione rischia una multa da 164 a 664 euro. Previste sanzioni anche per coloro che violeranno le altre disposizioni contenute nell’ordinanza. I cittadini saranno informati circa i livelli di allerta raggiunti e le relative misure di limitazione attraverso i canali istituzionali del Comune. Intanto nella riunione di venerdì l’assessore Gobbo chiederà all’Arpav di sostituire con una nuova apparecchiatura la centralina di rilevazione di via Stazie Bragadine.

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