Este, allarme PM10: superato 40 volte il limite giornaliero

321
(Foto di repertorio. Fonte: www.rivistabc.com)
(Foto di repertorio. Fonte: www.rivistabc.com)

A Este l’inquinamento da polveri sottili (PM10) è peggiorato ulteriormente rispetto agli ultimi due anni. A lanciare l’allarme è Beatrice Andreose, esponente della lista civica “Arcobaleno“, per due anni assessore all’Ambiente nella prima legislatura Piva (2009-2011). Le polveri sottili (identificate con la sigla PM10, ossia Materia Particolata) sono particelle microscopiche il cui cosiddetto diametro aerodinamico è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro, prodotte in gran parte dai processi di combustione che avvengono nei motori a scoppio, che sono nocive per la salute.

«Le polveri sottili sono arrivate lunedì 9 novembre a totalizzare 40 superamenti del limite giornaliero di 50 μg/m³, da non superarsi per legge più di 35 giorni in un anno, con la striscia negativa di questi ultimi giorni: 63 microgrammi per metrocubo d’aria martedì 3, 86 mercoledì 4, 84 giovedì 5, 83 venerdì 6, 71 sabato 7, 81 domenica 8. Questo 2015 risulta peggiore degli ultimi due anni: infatti, alla stessa data, nel 2014 i giorni di superamento risultavano 31 e nel 2013 27» denuncia la Andreose, forte dei dati Arpav in suo possesso. Ma non è finita qui: ai giorni di superamento del limite delle polveri sottili, vanno sommati quelli dell’ozono. «57 superamenti del limite giornaliero per la protezione della salute umana, pari a 120μg/m³, che non dovrebbe essere superato per più di 25 giorni all’anno. In totale sono 96 giorni di aria avvelenata in questi undici mesi del 2015». Un quadro allarmante, se si considera che i PM10, cancerogeni accertati, sono responsabili dell’incremento di decessi e patologie di carattere respiratorio e cardiovascolare, mentre l’ozono provoca la diminuzione della funzionalità polmonare e l’aumento delle infezioni polmonari.

«Suggerisco alla amministrazione comunale di attivarsi con maggiore efficacia e convinzione nella lotta contro l’inquinamento atmosferico che peggiora sempre più avvelenando ormai da troppi anni l’aria e, con essa, i polmoni di chi abita nella nostra città» continua l’ex assessore. «A questo scopo chiedo la realizzazione di piste ciclabili che siano da sprone per i residenti delle numerose frazioni a spostarsi in bici in sicurezza. Piste che mancano anche in centro storico rendendo così pericoloso l’uso delle due ruote per semplici spostamenti dai quartieri Pilastro o Meggiaro verso piazza Maggiore. Un impegno a costo quasi zero poiché è sufficiente disegnarle nella sede stradale. Si pensi inoltre ad allargare l’attuale striminzita isola pedonale che tanto piace ai turisti e agli atestini e che potrebbe richiamare sempre più persone in uno dei salotti più belli del Veneto».

Salva Articolo

Lascia un commento