Edilizia scolastica, dal Governo soldi in arrivo per la Bassa Padovana

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(Foto: www.icgrosseto6.it)
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Grazie ai fondi statali, diversi Comuni della Bassa Padovana avranno finalmente la possibilità di avviare indagini diagnostiche sui propri edifici scolastici, allo scopo di conoscere le reali condizioni delle strutture. La “Buona Scuola” ha infatti messo a disposizione per questo una quarantina di milioni di euro, come annunciato alcuni giorni fa dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini. “Si tratta di un’altra delle azioni strategiche del nostro Piano per l’edilizia scolastica che va avanti a tappe serrate fin dal nostro insediamento” ha spiegato Giannini.

Per individuare gli istituti oggetto delle indagini, il Ministero ha indetto una procedura pubblica riservata agli Enti locali. Lo scorso 10 dicembre è stata approvata la graduatoria: tra i Comuni beneficiari, che potranno dunque verificare lo stato di salute delle proprie scuole ci sono, in Veneto, anche quelli di Masi, Castelbaldo, Carceri, Saletto, Lozzo Atestino, Baone, Este, Villa Estense, Solesino, Monselice, Arzergrande, Brugine, Selvazzano, Abano, Torreglia, Galzignano e Vo’. Le Amministrazioni che hanno ottenuto il finanziamento dovranno affidare gli incarichi per le indagini diagnostiche entro il 31 gennaio 2016.

Soddisfatta la deputata del Pd Giulia Narduolo. “Quello nei confronti dell’edilizia scolastica è un impegno concreto su cui il Governo ha voluto mettere la faccia. L’erogazione di ulteriori risorse da investire nella sicurezza delle nostre scuole è una certezza e rappresenta un contributo importante soprattutto per i Comuni più piccoli, che spesso non riescono a dare seguito alle priorità per mancanza di fondi. Garantire alle nuove generazioni delle strutture scolastiche sicure e rinnovate è un dovere dal quale non possiamo esimerci.” Un dato, però, balza subito all’occhio, e fa capire come la situazione dell’edilizia scolastica italiana sia tutt’altro che rosea: il numero delle domande presentate, che sono state oltre tredicimila (poco più di settemila quelle accettate). I crolli di solai e controsoffitti segnalati di recente in diverse città contribuiscono, poi, a dare del fenomeno una fotografia allarmante. Infine, se consideriamo che l’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, il quadro è completo. Basteranno dunque i quaranta milioni stanziati? Difficile pensarlo. Narduolo, comunque, si dice fiduciosa. “Il 2016 sarà l’anno in cui partiranno gli interventi finanziati con i mutui con la Banca Europea degli Investimenti: un’altra grande operazione di ristrutturazione e abbellimento degli edifici scolastici di tutta Italia”.

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