Cvs, si dimette il presidente Giuseppe Mossa

L'ex sindaco di Montagnana, in carica dal 2010, lascia per motivi personali. A fine aprile l'assemblea che nominerà il sostituto. Nel frattempo infuria il dibattito sulla fusione con Polesine Acque

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MONSELICE. Mentre nel dibattito politico continua a tener banco la fusione per incorporazione tra Centro Veneto Servizi e Polesine Acque – il fronte dei sindaci contrari si allarga ogni giorno di più e l’operazione è ora fortemente a rischio – come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia delle dimissioni del presidente di Cvs, Giuseppe Mossa, per motivazioni di carattere personale. Ieri il consiglio di amministrazione della società ha preso atto della decisione e ha scelto Emanuele Barbetta, sindaco di Sant’Elena, come proprio membro, in sostituzione del presidente dimissionario.

Ex sindaco di Montagnana, in carica dal 2010, Mossa vestirà il ruolo di presidente fino alla prossima assemblea societaria, prevista per fine aprile, in cui verranno nominati sia un nuovo consigliere, sia il nuovo presidente. Fino a quel momento il legale rappresentante della società, che gestisce il servizio idrico integrato in 59 Comuni tra la Bassa Padovana e il Basso Vicentino, sarà il vicepresidente Piergiorgio Cortelazzo. Cvs ha comunicato che Mossa continuerà a seguire da vicino le attività legate al processo di fusione con Polesine Acque, rappresentando la società nei vari Consigli comunali – che in questi giorni stanno approvando o respingendo le delibere sul progetto – e nelle riunioni relative all’operazione.

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