Spaccio di stupefacenti: arriva l’ordine di carcerazione per il “biondo”

Dopo un anno e mezzo dall'inizio dell'inchiesta, arriva la decisione del Tribunale di Padova: il "biondo" torna in carcere per spaccio di droga

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BRUGINE. Un anno, otto mesi e otto giorni: questa la pena da scontare per il “biondo” della banda Maniero che viveva a Brugine. Il quarantaduenne pregiudicato torna tra le mura di Due Palazzi a Padova dove, per spaccio di stupefacenti, rimarrà almeno fino alla fine del 2018. Noto per i suoi affari con la Mala del Brenta, arriva la condanna per uno degli ex armieri di Felice Maniero che, nel novembre del 2015, è stato identificato come il leader di un’organizzazione capace di fare arrivare in Italia chili di narcotici attraverso la rotta balcanica. A capo di un vero e proprio bazar della droga nel territorio compreso tra Legnaro, Ponte San Nicolò e Noventa Padovana, l’uomo gestiva e soddisfaceva una fitta rete di clienti composta perlopiù da giovani e studenti.

A termine di una lunga serie di servizi e pedinamenti, l’indagine ha raggiunto la svolta quando le forze dell’ordine hanno fermato dei sottoposti del “biondo”, in via Guido Reni a Padova, a bordo di un’automobile Alfa 147 in cui era nascosta una grossa partita di cocaina. La vettura, adibita alle consegne nella provincia, era stata infatti avvistata a Legnaro in circostanze sospette e ciò ha indotto gli agenti a scavare a fondo nella faccenda.
Dopo un anno e mezzo dalla vicenda, i carabinieri di Piove di Sacco hanno dato seguito a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale nei confronti del narcotrafficante, il quale farà di Due Palazzi la sua nuova casa.

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