Pesca di frodo a Codevigo: nei guai due pescatori

Sequestrati un natante, munito di motore da 40 cavalli, e cinquanta cefali: continua la lotta al bracconaggio tra Codevigo e Piove di Sacco

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CODEVIGO. Controlli a tappeto, nell’ultima settimana, nelle acque del Brenta nel territorio tra Codevigo e Corte di Piove di Sacco. Attraverso una sorveglianza h24, il personale della Polizia Provinciale di Padova, i Carabinieri della Compagnia di Piove di Sacco e le Guardie Particolari Giurate Volontarie dell’Associazione Padova Carp Team sono riusciti nell’intento di ostacolare il bracconaggio ittico ormai diffuso nella provincia padovana. Nei guai sono finiti due pescatori di frodo che, oltre ad aver calato nel fiume oltre 320 metri di rete (superando il limite imposto dalla legge di 50 metri), facevano uso improprio di materiali e strumenti ittici. Le forze dell’ordine, a seguito di una lunga indagine, hanno sequestrato un natante, munito di motore da 40 cavalli, ed una cinquantina di cefali. Per la coppia di trasgressori, ora, è prevista una salata sanzione superiore a 6mila euro.

«Pesca abusiva, bracconaggio e sovrapesca» incalza il presidente della Nuova Provincia di Padova, Enoch Soranzo. «Sono attività che vanno assolutamente contrastate per salvaguardare la salute dei consumatori, per tutelare la fauna ittica e il commercio legale». Nel frattempo continuano le ricerche degli agenti sui due bracconieri, non escludendo ulteriori sanzioni a loro carico.

A dire la sua anche Vincenzo Gottardo, consigliere con delega alla Polizia Provinciale: «Oltre al danno ambientale c’è anche un rischio sanitario collegato alla commercializzazione di prodotti non controllati, diretti spesso clandestinamente verso i mercati dell’Est Europa. Come Provincia di Padova attiveremo un tavolo interistituzionale per contrastare il fenomeno predatorio. Nell’ultima settimana abbiamo identificato, durante i servizi notturni, oltre 60 cittadini cecoslovacchi a pescare nel solo tratto del fiume Brenta compreso fra Codevigo e Corte di Piove di Sacco. La prevenzione e il contrasto sono sicuramente le azioni sulle quali bisogna agire con determinazione, anche se il presidio non è così facile soprattutto per l’ampiezza del territorio».

 

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