Fusione Cvs e Polesine Acque: la parola ai Consigli comunali

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MONSELICE. Il progetto aggregativo che vede coinvolti il Cvs – Centro Veneto Servizi e Polesine Acque, società di gestione del servizio idrico integrato, prosegue nel suo percorso di approvazione da parte dei comuni. Dopo aver ottenuto voto unanime e favorevole nei consigli comunali di Megliadino San Fidenzio (Pd), San Germano dei Berici (Vi) e Canaro (Ro) la delibera sarà valutata in altre 108 Amministrazioni comunali. I comuni coinvolti sono, infatti, 59 per la provincia di Padova e Vicenza, facenti parte del Cvs e 52 per Polesine Acque nelle province di Rovigo, Venezia e Verona.

Il progetto di fusione, presentato al Registro Imprese di Padova e Rovigo lo scorso 28 ottobre 2016, è quindi al vaglio delle singole amministrazioni comunali sono ora chiamate a votare le delibere di approvazione. Sarà, poi, il turno delle due Società che dovranno anch’esse esprimersi in merito per poi procedere entro maggio 2017 all’atto notarile di fusione.

Un accorpamento, quello tra Cvs e Polesine Acque, che vuole formalizzarsi in una società pubblica in house, strettamente legata al territorio in cui opera ma che diventi anche un punto di riferimento regionale. Giuseppe Mossa, Presidente di Centro Veneto Servizi, ha sottolineato che questo «matrimonio lo decidono gli stessi protagonisti, con lo scopo di creare valore e mantenere una gestione pubblica del bene comune acqua». L’obiettivo principale del progetto è la razionalizzazione dei costi, il contenimento delle tariffe e il miglioramento del servizio a beneficio dei cittadini con un valore aggiunto stimato di 23 milioni di euro.

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