Educazione ambientale, a scuola si vive la natura

In scena, tra i banchi delle elementari di Brugine e Campagnola, il progetto scolastico "Giornate dell'Ambiente"

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“Per fare un tavolo ci vuole il legno,
Per fare il legno ci vuole l’albero,
Per fare l’albero ci vuole il seme,
Per fare il seme ci vuole il frutto,
Per fare il frutto ci vuole il fiore,                                                                                          Per fare tutto ci vuole il fiore”

BRUGINE. Era il 1974 quando Rodari consegnava questo testo a Sergio Endrigo che, con questa canzone, ha introdotto a migliaia di bambini la sensibilizzazione ambientale. Oggi, quarantanni dopo, i giovani cantano ancora queste parole, anche toccando con mano ciò che la natura dona e l’uomo – spesso- rovina.
È questo il caso dei ragazzi delle scuole elementari di Brugine e Campagnola che, tra mercoledì 26 e sabato 29 aprile, hanno aderito al progetto scolastico “Giornate dell’ambiente”. Gli studenti delle classi terze, quarte e quinte, infatti, sono stati guidati da insegnanti e da associazione locali – tra tutti la Protezione Civile e ViviLa Villa – al fine di comprendere l’importanza del mantenimento di un sereno rapporto dell’uomo con l’ambiente e la salvaguardia dei beni culturali e locali.

Non solo lezioni tra i banchi di scuola: gli alunni delle primarie, grazie all’intervento di specialisti di Scienze Forestali e Ambientali, hanno partecipato a diverse attività quali la visita guidata alla Villa Roberti e del bosco adiacente, raccolta dei rifiuti in aree specifiche di ciascun paese (con la supervisione da parte del gruppo volontari di Protezione Civile) e un laboratorio didattico nel bosco di Villa Roberti, condotto quest’anno dalla Dottoressa in Scienze Forestali e Ambientali Elisa Contarelli. Insomma, non è mancata l’occasione per i ragazzi di relazionarsi con la natura circostante e, come premio del lavoro svolto, ogni studente ha ricevuto un sacchetto di compost e una piccola piantina.

Si dice appagata e orgogliosa l’amministrazione comunale: «Proviamo grande soddisfazione nel vedere che un forte lavoro di squadra tra assessorati differenti – in collaborazione stretta con le scuole, con l’Associazione ViviLa Villa Roberti, con la Protezione Civile e con laureati del posto in Scienze Forestali – ha dato i suoi frutti».

Continua, in particolare, l’assessore all’istruzione Cristina Sofia Milanetto: «La cosa più bella, mentre saluti i bambini che si allontanano dalla villa per tornare a scuola e ognuno con la propria piantina in braccio, è sapere che una volta a casa pianteranno quell’albero con i propri familiari, lo vedranno crescere, se ne prenderanno cura e ogni volta che lo guarderanno si ricorderanno sempre di queste giornate e di quanto hanno imparato. Donare quella piantina nelle mani dei bambini, per noi adulti, è un gesto importante che significa il riporre in essi una speranza; la fiducia che sapranno donare a loro volta, con gratuità, con semplicità e senza secondi fini: un’arte in cui loro sono veri maestri».

“Le cose di ogni giorno raccontano segreti
a chi le sa guardare ed ascoltare”

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