I “Cavalieri di Berta” volontari per salvaguardare la città

Da maggio a settembre, ogni domenica, i cavalieri sorveglieranno la città. Mortandello «occasione per far conoscere il nome di Montegrotto»

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MONTEGROTTO TERME. «Un sogno che si avvera, dopo una vita passata ad allevare cavalli e a organizzare eventi equestri». Si fonda su queste premesse il progetto “Cavalieri di Berta”, inaugurato lo scorso lunedì 17 aprile, creato dall’assessore sampietrino con delega a cultura, solidarietà manifestazioni e Pro Loco Paolo Carniello. Ogni domenica, da maggio a settembre, cinque cavalieri appartenenti all’Associazione Nazionale Garibalidini con divisa composta di stemma del compatriota e basco con impresso lo stendardo del comune di Montegrotto Terme, presidieranno la città in sella ai propri cavalli. La salvaguardia dei parchi, a cominciare da quello di Villa Draghi e dei giardini pubblici, la supervisione in aree di interesse ma non solo; i “Cavalieri di Berta” faranno anche da guida ai turisti in visita nel territorio termale. «Ci assicureremo di far rispettare tutte quelle regole etiche e sociali di cui si sente la mancanza qualora non vengano rispettate. Dalla pulizia dei luoghi pubblici ai cani tenuti al guinzaglio» continua Carniello.

La prima uscita dei cavalieri ha già incuriosito cittadini e turisti, e rappresenta «un’occasione per far conoscere il nome di Montegrotto Terme a un pubblico più ampio e dare risalto a un territorio magnifico come il nostro», queste le parole del primo cittadino sampietrino.

Alla notizia dell’apparizione dei “Cavalieri di Berta”, cavallerizzi volontari che presidiano la città con i propri cavalli, alcune città del Triveneto hanno già contattato l’Associazione Nazionale dei Garibaldini per esportare l’iniziativa dei controllori a cavallo in altre zone.

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