Colli Euganei, la Forestale arresta il piromane: è un uomo di Arquà

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(Foto: www.h24notizie.com)
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Sarebbe un trentasettenne di Arquà Petrarca il famigerato piromane dei Colli Euganei. Secondo quanto riportato dal Mattino di Padova, gli agenti della Forestale l’avrebbero individuato grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza sistemate nelle zone più frequentate dall’incendiario. L’uomo, a quanto pare un italiano, è stato sottoposto a una misura di custodia cautelare su richiesta del sostituto procuratore Federica Baccaglini, del Tribunale di Padova. Su di lui pende l’accusa di incendio boschivo doloso: rischia dai 4 ai 10 anni di carcere.

I roghi riconducibili alla sua mano sarebbero almeno una decina, tutti nei mesi estivi. Gli ultimi episodi si erano verificati tra l’8 e il 10 agosto nei territori di Arquà Petrarca e Cinto Euganeo, dove Vigili del Fuoco, Forestale, Protezione Civile e volontari del Parco Colli avevano dovuto domare almeno cinque focolai. Limitata, per fortuna, l’area interessata dalle fiamme: in tutto circa tremila metri quadrati. Pochi i dubbi sull’origine dolosa. Il neo Presidente del Parco e sindaco di Arquà Luca Callegaro aveva espresso pubblicamente i propri timori sulla possibile “sfida” che si sarebbe potuta scatenare tra il piromane e le forze antincendio.

Resta da capire quali siano le ragioni che hanno armato la mano dell’incendiario. Difficile pensare a speculazioni edilizie: la legge stabilisce che sulle terre attraversate dai roghi non è possibile costruire per parecchi anni. A spingere l’uomo ad agire, allora, potrebbero essere stati rancori personali o una semplice volontà di protagonismo.

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