Cinghiali a caccia di sale sulle strade dei Colli Euganei

Gli ungulati sono ghiotti del composto per sciogliere il ghiaccio, diventando un pericolo per gli automobilisti anche in pieno giorno. Coldiretti: «Riprendere le catture»

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ESTE. Nei giorni più freddi dell’anno i cinghiali sui Colli Euganei sono a caccia di cibo e si spingono con sempre maggior frequenza fuori dai boschi, soprattutto lungo le strade dell’area collinare, a caccia di sale, di cui sono ghiotti. L’impiego del sale per sciogliere il ghiaccio richiama sulle strade infatti decine di esemplari di ungulati sia di notte che in pieno giorno, con rischi concreti per la circolazione e la sicurezza stradale. Un fenomeno che gli agricoltori dell’area del Parco Colli Euganei e degli immediati dintorni pedecollinari ben conoscono e dal quale mettono in guardia tutti gli automobilisti.

Nonostante le catture del 2017circa 1.500, stando ai dati del Parco Regionale dei Colli Euganei – la presenza di cinghiali è ancora massiccia e continua ad avere un impatto negativo sull’attività agricola, comprese le strutture aziendali, come sull’ambiente naturale collinare, compromesso dalla proliferazione incontrollata degli anni scorsi. Non ultima l’emergenza sicurezza che si fa sentire anche in questo periodo con la maggiore presenza di animali lungo le strade, non solo i tratti secondari ma anche le arterie più frequentate che attraversano la zona. L’invito agli automobilisti pertanto è quello di prestare la massima prudenza, soprattutto con il buio, tenendo presente che con il fondo bagnato o ghiacciato una brusca frenata o sterzata possono avere gravi conseguenze.

«È l’ennesimo problema causato dalla presenza insostenibile dei cinghiali nel territorio dei Colli Euganei – afferma Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova – che conferma la necessità e l’urgenza di proseguire con le attività di cattura (ferma dal 27 dicembre, ndr) per contenere, soprattutto in questo periodo dell’anno, la proliferazione degli ungulati. Accogliamo con soddisfazione il rinnovo dei contratti ai lavoratori stagionali del Parco Colli e ci auguriamo che l’attività di contrasto avviata nei mesi scorsi prosegua anche in queste settimane proprio per evitare di vanificare il lavoro fin qui svolto. Solo così sarà possibile contenere seriamente un fenomeno che ha compromesso per anni l’attività agricola del territorio mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di molte aziende».

Continua Miotto: «Senza l’agricoltura, è bene non dimenticarlo, i Colli Euganei così come li conosciamo sono destinati a scomparire e il danno ambientale sarà enorme. Ecco perché sui cinghiali non possiamo mai abbassare la guardia, se non vogliamo ritrovarci in primavera di nuovo a contare i danni, sperando che nel frattempo non si siano verificati gravi incidenti lungo le nostre strade».

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