Che cos’è “Seminare e costruire”, onlus atestina che aiuta i poveri dell’India

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festa-consegnaCi sono momenti in cui la vita mette a dura prova. Momenti difficili, che portano inevitabilmente a fermarsi e a ripercorrere il cammino fin lì svolto. Ti poni tante domande e annaspi alla ricerca delle risposte giuste, senza avere nessuna certezza che alla fine le troverai. Due sono le possibilità: entrare in un lungo inverno fatto di dolore e rimpianti, oppure guardare avanti e tentare di dare un senso al proprio vissuto, trasformando il tuo male in ciò che hai di meglio. Quest’ultima strada è quella scelta da Maurizio Zullato e Maria Grazia Fornasiero nove anni fa quando, assieme a padre Joseph Vengayil, hanno fondato la onlus “Seminare e costruire – Italy for India”.

L’associazione, che ha sede a Este e conta circa un migliaio di iscritti sparsi in tutta Italia, si occupa della raccolta di fondi da destinare alla promozione di progetti umanitari in alcune delle zone più povere dell’India. Il Paese, secondo solo alla Cina per numero di abitanti (in base alle stime dell’Onu oltre un miliardo e duecentocinquantadue milioni, che potrebbero diventare molti di più nel giro di pochi anni) ha conosciuto negli ultimi decenni una vertiginosa crescita economica, accompagnata però da una forte disuguaglianza soprattutto tra aree rurali e aree urbane. Basti pensare a Bangalore: la città è diventata a tutti gli effetti una nuova Silicon Valley, capitale della tecnologia, ma appena al di là dei grattacieli resiste l’orrore delle baraccopoli, che raccontano al mondo storie di disperazione, violenza ed emarginazione. Ad oggi per il governo un quarto della popolazione vive sotto la soglia di povertà, un dato che, dicono gli esperti, potrebbe essere in realtà ancora più alto. L’India è anche il luogo di incontro di religioni diverse, che non sempre riescono a instaurare rapporti di convivenza pacifica: Induismo, Islam, Cristianesimo e tante altre confessioni minoritarie. L’Assam, regione dove ha sede la diocesi di Bongaigaon, con cui la onlus collabora, è stato spesso teatro in passato di scontri fra i diversi gruppi tribali. Un clima di questo tipo, ovviamente, complica, e non poco, lo sviluppo sociale ed economico del territorio.

“Seminare e Costruire” sostiene svariate attività, come la realizzazione di centri di accoglienza, scuole e strutture sanitarie, con un occhio di riguardo ai bambini orfani e abbandonati. Per finanziarle organizza periodicamente spettacoli teatrali a Este e a Badia Polesine, oltre a numerosi mercatini di beneficenza. “Spese ed entrate sono documentate in modo rigoroso nel nostro bilancio” spiega Maurizio Zullato. “Proprio per evitare ombre o dubbi, cerchiamo di garantire il massimo della trasparenza, e tutto quello che ricaviamo viene spedito in India. Siamo solo una goccia nel mare, lo sappiamo. Ma vogliamo continuare a esserlo.” Per chi volesse contribuire, è possibile destinare all’associazione il cinque per mille della propria dichiarazione dei redditi (il codice fiscale è 04057380281). Per ulteriori informazioni rivolgersi alla sede di via Porta Vecchia 3, a Este, oppure scrivere all’indirizzo mail [email protected]

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