Caso Guerra, il carabiniere che ha sparato è indagato per omicidio colposo

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imageIl maresciallo di Sant’Urbano, Marco Pegoraro, 40 anni, è stato iscritto al registro degli indagati per omicidio colposo dalla Procura di Rovigo. Il carabiniere, comandante della stazione locale da nemmeno tre mesi, mercoledì ha sparato, uccidendolo, Mauro Guerra, 33 anni, dopo che questo aveva rifiutato di sottoporsi a quello che sembrava essere un trattamento sanitario obbligatorio d’urgenza, anche se il sindaco di Sant’Urbano, Augusto Sbicego, ha negato di aver mai ricevuto e firmato alcuna richiesta protocollata di questo tipo. La decisione era stata presa dai carabinieri dopo che l’uomo si era presentato in caserma consegnando un suo scritto contenente versetti su Satana. Guerra si era dato alla fuga per i campi, inseguito da Stefano Sarto, 47 anni. Il brigadiere del radiomobile di Este era riuscito a mettere una manetta all’uomo, prima di essere aggredito con veemenza. A quel punto era giunto sul posto Pegoraro che, dopo aver sparato in aria due colpi di avvertimento, per placare la furia dell’uomo ha mirato al braccio, colpendo però il fianco.

L’iscrizione di Pegoraro al registro degli indagati è comunque un atto dovuto da parte della procura rodigina, con il sottufficiale che ora potrà nominare un difensore in vista dell’autopsia, delle prove balistiche e delle ricostruzioni dell’accaduto. Nel frattempo Sarto, il carabiniere ferito al volto, è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni: per lui frattura della teca cranica, di sei costole, della mandibola (in due punti) e un’emorragia alla milza in fase di riassorbimento, oltre a varie contusioni.

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