Casale-Merlara-Urbana, nel sondaggio vince il sì. “Scodosia” il nome preferito

Favorevole la gran parte dei cittadini, ma ha votato solo il 27%. Tra le denominazioni vince il richiamo al territorio di Casale, "Fratta Padovana" è la più gradita a Merlara e Urbana

2009
Il municipio del Comune di Merlara

CASALE DI SCODOSIA. Congelata per qualche settimana la questione Quattroville – i lavori regionali che dovrebbero portare all’istituzione del nuovo Comune riprenderanno dopo le feste natalizie – arrivano i risultati del sondaggio esplorativo per un’altra potenziale fusione nel Montagnanese, quella che potrebbe coinvolgere i Comuni di Casale di Scodosia, Merlara e Urbana. Il questionario distribuito nelle case chiedeva di esprimere il proprio favore o la propria contrarietà all’aggregazione, indicando i vantaggi più importanti che deriverebbero dalla nascita di un unico ente e i motivi per cui eventualmente ci si oppone al progetto. Era inoltre proposta la scelta fra quattro nomi del possibile nuovo Comune: Arimannia, Fratta Padovana, Scodosia e Terre della Sculdascia.

A esprimersi a favore della fusione è stata la maggioranza dei votanti, seppur con percentuali diverse da Comune a Comune: a Casale di Scodosia il sì ha vinto con il 85,49% (884 voti), a Merlara con il 68,13% (449) e a Urbana con il 73,82% (378). Dei 2.205 votanti totali, quindi, il 77,60% (1.711 voti) si è espresso positivamente sulla nascita di un unico ente locale. Risultato significativo ma che deve tenere conto del bassissimo tasso di risposta registrato: ha risposto al sondaggio solo il 26,97% degli aventi diritto, su 8.175 elettori potenziali.

Sono invece decisamente discordanti i risultati per quanto riguarda la denominazione del nuovo Comune. Alla fine a spuntarla è stata Scodosia con il 31,56% delle preferenze (540 voti), ma la scelta è stata condizionata dalla larga approvazione (oltre l’85%) riscontrata dall’opzione nel Comune di Casale di Scodosia, il più numeroso dei tre e l’unico a contenere nel proprio nome il toponimo. Seguono Terre della Sculdascia con il 26,88% (460) e Fratta Padovana con il 20,86% (357 voti), che però è risultata essere la denominazione gradita alla maggior parte dei votanti di Merlara e Urbana. Chiude Arimannia con l’8,53% (146). Ben 208 votanti hanno indicato altri nomi (12,16%).

Il nuovo Comune avrebbe quasi 10 mila abitanti, diventando il terzo più popoloso della Bassa (dietro Monselice ed Este, davanti a Montagnana ed eventualmente Quattroville) e il primo per estensione territoriale (quasi 60 chilometri quadrati). L’iter era partito nel 2014 con l’approvazione di una convenzione tra i Comuni per la realizzazione di uno studio di fattibilità, presentato nel 2016, che ha messo in luce una forte omogeneità tra i tre paesi. Le amministrazioni hanno definito la fusione «un’occasione storica» per costruire un Comune più attrattivo, con migliori prospettive di sviluppo e occupazionali oltre che con maggiore peso decisionale a livello provinciale e regionale.

Da Roma e da Venezia arriverebbero 10 milioni di euro in 10 anni, che permetterebbero di migliorare i servizi, abbassare le imposte e portare a termine opere pubbliche. In caso di aggregazione i tre municipi continuerebbero a garantire la presenza di sportelli. Casale, Merlara e Urbana presentano già diversi tratti di complementarietà, tra cui convenzioni per la gestione di servizi e rapporti di collaborazione tra associazioni. L’ultima parola spetterà comunque ai cittadini: il percorso prevede l’indizione di un referendum a spese della Regione.

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