Cartelli per dividere i defunti del cimitero in ricchi e poveri: bufera a Montagnana

Rimosse le targhe che indicavano i settori dedicati all'inumazione ordinaria o per "indigenti". Il sindaco Borghesan: «Scelta inappropriata, invieremo una lettera di richiamo»

1387

MONTAGNANA. Nuova bufera sulla Spv3 Srl, la società privata a cui è stato affidato, tramite project financing, il servizio di gestione e manutenzione dei tre cimiteri comunali fino al 2047, finita già diverse volte al centro delle polemiche dall’inizio dell’incarico. In questo caso a scatenare l’indignazione generale è stata l’installazione nel camposanto di Santa Maria Assunta di una serie di cartelli, utili a suddividere in settori l’intero spazio cimiteriale, soggetto in questo periodo a lavori di manutenzione straordinaria. Non ci sarebbe niente di male, se non fosse che ciascuna targa, oltre a recare l’indicazione alfabetica per l’individuazione del “campo”, riporta anche la categoria di defunti al quale questo è dedicato.

E così, il campo A si rivela destinato all’“inumazione ordinaria”, mentre il campo C all’“inumazione speciale indigenti”. In pratica, da una parte i defunti che hanno potuto garantirsi una sepoltura dignitosa, dall’altra chi, per motivi economici o meno, non ha avuto questa possibilità. La questione è stata sollevata su Facebook da un cittadino montagnanese, che in uno dei gruppi locali più attivi ha spiegato di sentirsi «profondamente indignato. Anche davanti alla morte vi sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Era proprio necessario mettere questa indicazione? Non era sufficiente numerare i campi? Mi domando: in quel campo come vengono inumate le salme? Gettate nella nuda terra? Oppure il compito di seppellirli spetta ai parenti perché non possono pagare la ditta che ha in gestione il cimitero?».

«Muori e devi ricordare che sei un “povero”. Dopo le vessazioni economiche legate alle tariffe che sono lievitate notevolmente, ora i cittadini montagnanesi devono anche subire quelle morali» il commento della minoranza consiliare di Progetto Comune, ripreso dal “Mattino di Padova” di oggi, che ha chiesto la rimozione immediata del cartello. La risposta del sindaco Loredana Borghesan non si è fatta attendere: «Una scelta quando mai inappropriata. Denuncia una carenza di sensibilità che non è condivisibile o giustificabile in alcun modo. Se gli uffici comunali o gli amministratori fossero stati a conoscenza di questa azione l’avrebbero fermata in tempo. Non è mai stato nelle nostre intenzioni creare zone di serie A o di serie B, tanto meno nei nostri cimiteri».

Le targhe sono state rimosse nella mattinata di giovedì. «Abbiamo chiamato i responsabili della ditta chiedendo spiegazioni e invieremo una lettera di richiamo» prosegue Borghesan. «Evidentemente l’aspetto di efficienza dei lavori non deve far dimenticare a chi dirige il cantiere che ci troviamo in un camposanto. Pietà, rispetto e dignità devono essere riservati ai vivi e ai defunti con uguale sensibilità. Da parte nostra abbiamo previsto un maggiore impegno dei nostri tecnici comunali nel vigilare sui cantieri con due sopralluoghi settimanali». Il cantiere rientra nel piano dei lavori che coinvolge tutti e tre i cimiteri di Montagnana e prevede una spesa complessiva di 700 mila euro. L’intervento è suddiviso in tre stralci e dovrebbe durare complessivamente un anno e mezzo.

Salva Articolo

Lascia un commento