Caldo, come proteggersi

Anziani e bambini le categorie più a rischio, ma i consigli riguardano anche chi lavora all'aperto e chi ama fare attività sportiva. Attenzione a uscire in auto: quando si scende mai lasciare all'interno persone o animali, nemmeno per pochi minuti

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ESTE. Il grande caldo è arrivato e diversi Comuni della Bassa Padovana hanno predisposto un vademecum contenente alcuni suggerimenti da applicare per difendersi dal clima bollente di questi giorni. «Con le temperature elevate e il sole intenso aumentano le concentrazioni di ozono e in presenza di valori elevati è bene adottare comportamenti idonei a contenere gli effetti sulla salute – spiega l’assessore all’Ambiente di Este Sergio Gobbo -. Per questo abbiamo diffuso una serie di avvisi alla cittadinanza con consigli pratici sui comportamenti da adottare. Sono consigli da seguire soprattutto da parte delle persone più a rischio, con patologie cardiache o polmonari, ma valgono anche per anziani e bambini che possono maggiormente risentire del disagio termico». Anche il Ministero della Salute ha messo a disposizione un opuscolo informativo sul tema, consultabile qui. L’andamento dei livelli di ozono, registrati quotidianamente nei comuni del Veneto, è invece disponibile qui.

Tra le regole ricorrenti: evitare di uscire all’aria aperta nelle ore più calde, cioè dalle 11 alle 18; chiudere le finestre di casa durante il giorno e aprirle la sera e la notte per rinfrescare l’ambiente; qualora si esca all’aperto, proteggersi con cappello e occhiali scuri; vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro e di fibre naturali (lino, cotone); bagnarsi subito con acqua fresca in caso di mal di testa provocato da un colpo di calore; bere almeno due litri di acqua al giorno, evitando gli alcolici, e scegliere alimenti leggeri e ricchi di acqua, come frutta e verdura. Agli sportivi si suggerisce anche di ridurre il livello di attività, sempre mantenendo un’adeguata idratazione. Per chi lavora all’aperto è importante concedersi pause prolungate in luoghi freschi, utilizzare abiti che consentano la traspirazione, indossare copricapo e occhiali da sole e servirsi di creme protettive. Attenzione anche a uscire in macchina: se si entra in un’auto parcheggiata al sole, aprire gli sportelli per alcuni minuti prima di salire, iniziando il viaggio con i finestrini aperti o sfruttando il sistema di climatizzazione. Quando si scende ricordarsi di non abbandonare mai, nemmeno per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo. Qualora si vedesse un bambino solo in un veicolo, chiamare immediatamente il 112 o il 113.

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