Brugine, 55enne strangolato nel mezzo di un gioco erotico

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No, non è Lercio. Una pratica di “bondage” termina tragicamente in casa: ecco cos’è successo sabato sera, intorno alle 20, nel Piovese. Trovato morto nel proprio bagno, un 55enne di Brugine, si è strangolato con una catena in ferro utilizzata per un gioco di autoerotismo. Al fine di ridurre la capacità respiratoria per intensificare il piacere sessuale, l’uomo si è stretto al collo una catenella agganciata, dall’altra estremità, al rubinetto esterno alla doccia. La costrizione fisica, però, si è rivelata più pericolosa del dovuto. Box doccia bagnato e un movimento maldestro hanno portato il cinquantenne a un capitombolo fatale. Scivolo e caduta hanno formato, con la catena, una morsa dalla quale l’uomo non è riuscito a sopravvivere. A testimoniare l’intero episodio ci sono alcuni video, registrati col pc portatile dalla vittima, che confermano come quella pratica erotica abbia portato l’uomo a morire impiccato. I file sono stati sequestrati dalle forze dell’ordine, chiamate dai familiari nel momento del ritrovamento del corpo da parte del fratello. La vittima, poco attiva nell’ambiente paesano, trascorreva le giornate lavorando e aiutando l’anziana madre. I carabinieri del comando di Piove di Sacco stanno indagando, nel frattempo il pm Maria Ignazia D’Arpa ha disposto comunque un esame esterno del cadavere per accertare le cause della morte.

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