Borgo Veneto, tutte le curiosità sul nuovo Comune della Bassa Padovana

Tutto quello che c'è da sapere sulla nuova realtà da quasi 7 mila abitanti, nata ufficialmente sabato dalla fusione di Saletto, Santa Margherita d'Adige e Megliadino San Fidenzio

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Il nuovo stemma comunale di Borgo Veneto, sintesi dei gonfaloni dei tre Comuni che si sono fusi per dare vita al nuovo ente: il salice di Saletto, le spade incrociate di Megliadino San Fidenzio, la mano appalmata e l’urna cineraria di Santa Margherita d’Adige

BORGO VENETO. Si può parlare di momento storico per i (ormai ex) cittadini di Megliadino San Fidenzio, Saletto e Santa Margherita d’Adige, che sabato si sono svegliati come abitanti del nuovo Comune di Borgo Veneto. Il passaggio è stato l’esito della precedente approvazione del Consiglio regionale, avvenuta il 6 febbraio, e successivo alla promulgazione della legge, avvenuta venerdì da parte del presidente del Veneto Luca Zaia. Inizialmente il progetto di fusione prevedeva anche il Comune di Megliadino San Vitale, che però durante il referendum dello scorso 17 dicembre per la nascita del Comune di Quattroville aveva dato esito contrario alla proposta. Successivamente, i cittadini di San Vitale avevano confermato la loro volontà appendendo striscioni nel Paese, riportanti la scritta «Zaia, rispetta il no di San Vitale». Il Consiglio regionale ha deciso di prendere atto della volontà dei cittadini e, anche se non all’unanimità della commissione, di tener conto della proposta dei sindaci dei restanti tre Comuni, modificando il nome del nuovo centro abitato da “Treville” a “Borgo Veneto”.

Grande l’eccitazione fra i neo concittadini, che fino a pochi giorni fa si consideravano divisi, se pur risiedenti in zone limitrofe. Lo spirito di collaborazione sta crescendo e su Facebook è nato il gruppo “Te si da Borgo Veneto se…”, che sfiora già i mille iscritti. Il nuovo Comune comprende una popolazione di circa 7 mila abitanti, distribuiti in un’area di 39 chilometri quadrati. È il secondo Comune nato nel 2018 in Veneto dopo un processo di fusione, insieme a Barbarano-Mossano, in provincia di Vicenza. Il territorio del nuovo ente comprende un casello autostradale (Santa Margherita d’Adige, sull’A31 Valdastico Sud), un’area industriale e una stazione ferroviaria (a Saletto). Tre sono le sedi delle Poste italiane, mentre uno è il comando dei carabinieri, con sede a Santa Margherita. Sono presenti anche i centri commerciali “Megliadino” e “Donatello”.

Per quanto riguarda gli istituti scolastici, sono sei le sedi dell’Istituto comprensivo “Edmondo De Amicis”, di cui tre a Saletto, due a Santa Margherita e una a Megliadino San Fidenzio. Rimangono le associazioni sportive e culturali, fra cui i musici e gli sbandieratori dei tre Comuni e l’associazione calcistica Atheste Quadrifoglio Saletto. Il territorio è anche comprensivo di sei parrocchie. Il codice fiscale non subirà alcuna variazione e le carte d’identità rimarranno valide fino alla naturale scadenza. Il codice di avviamento postale (cap) non subirà modifiche, mentre le vie con nomi analoghi verranno distinte indicando la località. In riferimento all’apparato amministrativo, le Giunte e i Consigli comunali sono decaduti, i sindaci verranno presto affiancati da un commissario prefettizio che guiderà il Comune fino alle prossime elezioni amministrative. Entro la fine di giugno verrà eletto il nuovo primo cittadino. La sede municipale di Saletto diverrà la sede del nuovo ente unificato.

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