Battaglia Terme, sei migranti espulsi dopo la “protesta del documento”

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(L'hotel Terme Euganee di via Sant'Elena a Battaglia Terme, dove i richiedenti asilo avevano inscenato la protesta per il documento d'identità)
(L’hotel Terme Euganee di via Sant’Elena a Battaglia Terme, dove i richiedenti asilo avevano inscenato la protesta per il documento d’identità)

Espulsione dall’hotel in cui erano ospitati e la certezza di non poter più beneficiare del programma di protezione per i richiedenti asilo. E’ la punizione che la Prefettura di Padova ha decretato per sei migranti africani ospitati dall’hotel Al Catajo di Battaglia Terme, in via Galzignana.

Il provvedimento esemplare arriva a una settimana di distanza – era il 12 novembre – dalla protesta inscenata davanti all’hotel Terme Euganee da una sessantina di immigrati, provenienti anche dai centri di accoglienza di Monselice e Due Carrare, che richiedevano il rilascio del documento d’identità. I sei espulsi si sarebbero distinti, secondo quanto riportato dal Mattino di Padova, per aver bloccato l’uscita dal cancello dell’albergo di un furgone dell’impresa di pulizie che lavora per Ecofficina, la cooperativa che gestisce l’accoglienza nelle strutture del Comune termale.

Il sestetto, una volta cacciato dall’hotel, si è diretto verso la stazione ferroviaria locale, per dirigersi verso Padova, dove pare abbia intenzione di chiedere ospitalità a una struttura della Caritas. Gli espulsi sono tutti in possesso di documento di soggiorno provvisorio che permette loro di circolare su suolo italiano. In ogni caso, a loro è definitivamente preclusa la possibilità di essere presi in considerazione da qualsiasi cooperativa sociale. Contro il provvedimento i sei possono comunque presentare ricorso al Tar entro 60 giorni o al Presidente della Repubblica entro quattro mesi.

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