Baone e Coudoux: 10 anni di gemellaggio

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DSCF9007Dal 10 al 12 aprile una comitiva di abitanti del comune di Baone è partita con destinazione Coudoux, un piccolo paese che si trova in Provenza, nel sud della Francia, per celebrare il decimo anniversario del gemellaggio tra i due comuni.

Ma che cos’è concretamente un gemellaggio? E per quale motivo viene stipulato?

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali recita testualmente: “Il gemellaggio (town twinning), ideato
in Europa attorno al 1950, rappresenta la stipulazione ufficiale di un’unione fra due o più comunità (province, città metropolitane o comuni), allo scopo di cooperare e collaborare in diversi settori – quali il politico, l’economico, il commerciale, il sociale, l’educativo, il culturale, etc. – e di stabilire rapporti duraturi nel tempo. Coinvolgendo direttamente i cittadini, il gemellaggio favorisce il processo di integrazione europea promuovendo il dialogo interculturale, lo scambio di esperienze, conoscenze e valori, il confronto costruttivo di opinioni e l’arricchimento reciproco, contribuendo quindi alla definizione dell’identità comune europea“. L’idea di favorire il dialogo tra città europee nacque dopo la seconda guerra mondiale, sia per far fronte comune contro la minaccia sovietica, sia per creare quello spirito comunitario che si sarebbe poi pienamente esplicato nell’Unione Europea.

Durante i 3 giorni di quello che è stato un vero e proprio scambio culturale, attività e momenti comunitari sono stati organizzati dal “Partage Franco-Italien” – il comitato francese che si occupa del gemellaggio e di altri momenti d’incontro – mentre i cittadini di Baone sono stati ospitati da alcune famiglie di Coudoux. Le cittadinanze hanno assistito all’inaugurazione di una rotonda intitolata a Baone ed è stato riletto il testo del giuramento del gemellaggio; l’accoglienza è stata senza dubbio calorosa e densa di elementi della tradizione provenzale, a livello sia culinario sia folkloristico.

Per la grande somiglianza tra i due territori, quello veneto e quello provenzale, e la grande vicinanza tra le culture e i prodotti locali (il vino e l’olio), la sensazione è stata senza dubbio quella di essere giunti in una “seconda casa“, in cui entrambe le parti hanno avuto l’occasione di condividere esperienze e riflessioni, nonché mettersi alla prova con una lingua straniera.

provence

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