Bagnoli vuole chiarezza. Amministrazione e Labor uniti

Dopo le recenti vicende di aggressione ai danni delle lavoratrici nell'ex base militare di San Siro, il Sindaco e il Sindacato si rivolgeranno all'Inail

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BAGNOLI DI SOPRA. «Bisogna mettere un freno a questa situazione. Non è giusto che le lavoratrici e il territorio subiscano queste angherie». Queste le parole del sindaco di Bagnoli di Sopra, Roberto Milan, facendo riferimento alle molestie avvenute nei mesi scorsi all’interno del centro di accoglienza di San Siro.

A denunciare le aggressioni sono state 4 donne che si occupano delle pulizie nell’ex base militare e che si sono rivolte prima al datore di lavoro e in seguito al Sindacato Labor di riferimento e alla Prefettura. Attualmente due dipendenti sono operative mentre per le altre le ferie e la malattia dovrebbero concludersi a giorni.

«Ora stiamo preparando un documento congiunto con il Sindaco Milan da presentare all’Inail affinché avvii i controlli del caso – aggiunge Elena Capone di Labor – È indispensabile capire se all’ex base militare le condizioni sono sicure e idonee al lavoro».

Questi ultimi casi di aggressione vanno ad aggiungersi alla già tesa situazione degli hub sul territorio, saltati alla cronaca in questi giorni anche per il fermo di un ospite del centro. Il giovane nigeriano è accusato di aggressione, tentata violenza sessuale e rapina ai danni di due donne del posto ma ritenuto estraneo ai fatti di violenza sulle lavoratrici.

Per dimostrare la loro solidarietà e vicinanza, i cittadini hanno organizzato una fiaccolata contro la violenza sulle donne e per la chiusura dei centri migranti di San Siro e Conetta. L’appuntamento è fissato per il 1 aprile alle 18.30 al comune di Bagnoli di Sopra, da dove seguiranno la pista ciclabile fino a p.zza Risorgimento a San Siro.

 

 

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