Bagnoli: si spaccia per profugo, arrestato trafficante di prostitute

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(Fonte: news.leonardo.it)
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Ha affrontato la traversata in barca fino alle coste italiane come tutti gli altri migranti, ma c’è molto di più sulla vicenda di Eddisen Okurobu, detto “Eddy“. Ventenne di origine nigeriana, è arrivato in Italia accompagnato da due ragazze, sue connazionali della stessa età, spacciandosi per profugo. Infatti, dopo essere stato ospitato all’ex caserma Prandina di Padova per tutto il mese di ottobre, il piccolo gruppo era stato trasferito al centro accoglienza di Bagnoli. Qui i tre erano stati sottoposti, il 10 novembre, al giudizio della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale. “Eddy” avrebbe sostenuto di essere stato vittima dell’attentato terroristico di Abuja, avvenuto il 14 aprile 2014, ottenendo così il diritto ad essere ospitato.

Ma proprio da una delle sue due giovani connazionali arriva la dichiarazione che lo incastra: né “Eddy” né le sue accompagnatrici sarebbero mai state vittime di attentati. Il ventenne era in realtà giunto in Italia grazie alla sorella Pamela Samuel, residente a Trecate (Novara), che gli aveva spedito sul finire dell’estate scorsa i soldi necessari a pagare il traghetto e a portare con sé le due ragazze, una delle quali risulta ora scomparsa, al solo scopo di farle prostituire. Fin dai primi giorni dal loro arrivo infatti le giovani erano state sfruttate sotto la minaccia da parte dei due fratelli di uccidere i loro familiari. Dopo la confessione sono partite le indagini della polizia, fino a giungere il 19 dicembre all’arresto di “Eddy” e della sorella con accusa di sfruttamento della prostituzione e di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

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