Bagnoli, scovata discarica abusiva a cielo aperto

Ad allarmare l'amministrazione la cittadinanza: ora l'Arpav isola e bonifica la zona

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BAGNOLI DI SOPRA. Una vera e propria discarica abusiva, nel cuore della zona industriale, è stata scoperta dalla cittadinanza e bloccata dall’amministrazione di Bagnoli di Sopra. Una distesa di rifiuti speciali meccanici scoperti e sequestrati: ferro, alluminio e guaine bituminose in avanzato stato di decomposizione sono solo alcuni dei materiali pericolosi e inquinanti ritrovati nel sito.

Un via vai di autoarticolati stranieri, tra giovedì e venerdì, ha destato non pochi sospetti ai residenti di via VII Strada a Bagnoli che, dopo aver visto alcuni uomini scaricare dei materiali all’aria aperta, hanno allertato l’amministrazione comunale. Una decina di camion provenienti dall’est d’Europa – così sembrerebbe dalle testimonianze – avrebbero riversato una vasta quantità di materiale nocivo in un’area ormai dismessa della zona industriale, da tempo posta sotto curatore fallimentare. I cittadini, una volta scoperta la discarica, allo scopo di intercettare i responsabili, hanno effettuato degli appostamenti – anche notturni – riuscendo così a individuare uno dei trasporatori che depositava illecitamente i rifiuti sul terreno. Erano le 7.20 del mattino di venerdì, infatti, quando l’assessore con delega all’ambiente Giampiero Pasquato è stato contattato per l’avvistamento di uno dei trasgressori: «Abbiamo chiamato subito il comando dei carabinieri di Abano Terme e l’agente di Polizia Locale che, con prontezza, è riuscito a bloccare il trasportatore in flagranza di reato penale».

Scattate le manette per l’uomo, è intervenuto l’Arpav che, dopo aver eseguito le consone analisi, ha delimitato la zona per evitare eventuali dispersioni. Il sito, risultato essere sotto curatore fallimentare, dovrà subire le operazioni di recupero, smaltimento dei rifiuti, nonché di bonifica e ripristino dello stato dei luoghi, così come previsto dalla Legge. Mentre indagano forze dell’ordine e Magistratura, l’amministrazione si dice fiera del lavoro della comunità: «Questa operazione si è svolta grazie, soprattutto, alla collaborazione dei cittadini poiché senza loro non saremmo riusciti a far nulla. Si sono presi la briga di sorveglaire la zona, di fare appostamenti e, nel momento in cui hanno trovato nuovamente l’inquinatore, ci hanno chiamato. Il merito, dunque, va tutto a quei cittadini che rispettano il proprio Comune e la propria casa».

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