Bagnoli, nuova protesta dei profughi. Milan: «È tempo di chiudere»

Un centinaio di richiedenti asilo in strada a Bagnoli per protestare contro le condizioni di vita nell'ex caserma e per chiedere tempi più rapidi per il riconoscimento del diritto d'asilo

692

BAGNOLI DI SOPRA. Un centinaio di profughi in corteo, vie comunali e strade provinciali bloccate, il centro del Comune paralizzato per ore: dopo la protesta dello scorso 17 gennaio, i richiedenti asilo ospiti al centro di accoglienza di San Siro tornano a manifestare.

Erano all’incirca le sei e mezza della mattina di giovedì quando, dopo aver percorso i 4 km che separano l’ex base militare dal centro storico del paese, un consistente gruppo di migranti ha dato vita ad una vera e propria manifestazione nel cuore di Bagnoli. Armati di striscioni e cartelloni, infatti, circa cento profughi hanno richiesto a gran voce lo snellimento delle tempistiche e delle pratiche burocratiche, denunciando di trascorre sin troppo tempo all’interno del centro di accoglienza.

Dinnanzi al Municipio, i richiedenti asilo ospiti a San Siro hanno inoltre sollecitato un miglioramento delle condizioni di vita all’interno dell’hub: tra le richieste, una qualità maggiore del cibo e un incremento delle attività del centro di accoglienza, in particolare un aumento delle classi di italiano.
Il corteo, seppur non aggressivo, ha causato non pochi disagi alla viabilità che, sino alle 9.30 circa, è rimasta congelata. Sul posto, per garantire la sicurezza, si sono presentati anche i carabinieri che hanno riaccompagnato il gruppo di manifestanti verso il centro di accoglienza, dove è proseguita la protesta per qualche ora. «Quello che è successo è l’ennesima prova che il centro hub di Bagnoli deve essere chiuso» commenta Roberto Milan, primo cittadino di Bagnoli: «Da mesi, ormai, la situazione è diventata insostenibile sia per i richiedenti asilo sia per la cittadinanza. In particolare spero che questa protesta non alimenti ulteriori manifestazioni anche già da domani».
Ad unirsi alla voce di Milan, Sergio Berlato presidente della terza Commissione permanente del Consiglio del Veneto: «La protesta degli immigrati a Bagnoli di Sopra, come previsto, conferma la grave situazione di degrado e tensione che vivono i comuni di Agna, Cona e Bagnoli. Con la mozione approvata in Regione, continuiamo a sostenere la chiusura immediata degli hub di Cona e San Siro, sia per difendere il territorio, sia per la dignità umana degli stessi ospiti dei centri».

Salva Articolo

Lascia un commento