Avis, donazioni in calo. “Ma dare il proprio sangue a chi ne ha bisogno è altruismo straordinario”

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(Foto: www.palermomania.it)
(Foto: www.palermomania.it)

Avis è un’associazione di volontariato diffusa su tutto il territorio nazionale. Fondata nel 1927, è formata da tutti coloro che donano gratuitamente il proprio sangue in favore di quanti ne hanno la necessità. Un’azione dal valore sociale ed etico fondamentale, come ci spiega il Presidente della sezione Avis di Este, Federico Aghi: “E’ un gesto di altruismo che non ha paragoni. Il sangue è un farmaco a tutti gli effetti, e chiunque può usufruirne gratuitamente. Dai derivati della donazione, poi, vengono ricavati anche alcuni medicinali indispensabili per chi ha problemi di cuore.”

Eppure le donazioni sono in calo, superate dalle trasfusioni. “E’ la prima volta dopo tanti anni che si verifica un fatto simile nella nostra regione, e questo desta naturalmente preoccupazione. C’è da dire che a usufruire della sanità veneta non sono solo i veneti, ma anche pazienti provenienti da altre regioni, dunque la richiesta è particolarmente ampia. La riduzione, comunque, c’è, ed è dovuta soprattutto alla crisi economica. Quando manca la serenità personale, la propensione ad aiutare il prossimo diminuisce.” Gli altri problemi derivano dalla paura. E, a volte, dall’indifferenza. “Avevo il terrore degli aghi, svenivo appena ne vedevo uno. Poi è nato mio nipote. Era in condizioni difficili e l’ho seguito in ambulanza fino a Padova. Quando ho visto lui e altri neonati nella sua situazione, in me è scattato qualcosa. Non potevo tirarmi indietro per un motivo così banale e mi sono iscritto all’Avis. Oggi, grazie a chi dona il proprio sangue, anche chi non dona può riceverlo, se ne ha bisogno. Non si può essere timorosi o disinteressati di fronte a una questione così importante.”

Le note positive, però, nel nostro territorio, non mancano. “Incontriamo quarte e quinte degli istituti superiori di Este e tramite questo canale mediamente otteniamo una cinquantina di adesioni. Abbiamo un buon rapporto con dirigenti e insegnanti di alcune scuole materne e abbiamo iniziato a sensibilizzare anche i più piccoli. Siamo poi in contatto con alcune realtà sportive, come REvolley, che ci portano un’altra cinquantina di iscritti. Oggi registriamo tra i 180 e i 190 nuovi ingressi all’anno, quasi il doppio rispetto a qualche anno fa.”

Essere un donatore è facile, e persino utile. “Non ci sono accorgimenti particolari da seguire a livello di alimentazione, tranne evitare grassi e alcolici in grande quantità a partire dai due giorni precedenti alla donazione. Chiaramente chi fa uso costante di droghe ed eccede regolarmente con l’alcol non può essere dichiarato idoneo, così come chi si fa applicare tatuaggi e piercing in centri che non rispettano le norme igieniche e sanitarie. Da parte nostra, comunque, c’è un monitoraggio sistematico del sangue del donatore, e questo per due ragioni: in primis perché chi dona è un patrimonio e la sua salute va tutelata, e in secondo luogo perché chi riceve vive delle difficoltà oggettive e non possiamo rischiare di peggiorarle.”

Per informazioni sull’Avis di Este:

www.aviseste.it
Tel. e Fax 0429.618396
Mail [email protected][email protected]

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