Aviaria, Coldiretti: «Riconoscere danni indiretti». E Hong Kong vieta le importazioni

L'associazione di agricoltori chiede che la Regione non si limiti agli indennizzi per gli abbattimenti. Nel frattempo il paese asiatico vieta l'arrivo di pollame e uova dal Padovano

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SANT’URBANO. Continua a tenere banco la scoperta di un focolaio di influenza aviaria H5N8 in un allevamento di Sant’Urbano, che ha portato all’abbattimento di circa 1.600 tra anatre e oche e all’istituzione di zone di sorveglianza e protezione che coinvolgono quasi 70 aziende agricole nel raggio di 10 chilometri dal focolaio.

Sulla questione è intervenuta anche Coldiretti Padova, che per bocca del proprio presidente Federico Miotto ha espresso preoccupazione per le ricadute sulle aziende: «Le misure adottate sono doverose in quanto precauzionali – chiarisce il numero uno dell’associazione agricola – ma va tenuto conto, per fare un esempio, che il divieto di accasamento dei tacchini determina un fermo dell’allevamento che ha ripercussioni pesanti sul reddito delle imprese. Si tratta per la maggioranza di aziende d’avanguardia, con strutture altamente tecnologiche e sostenibili dal punto di vista dell’ecosistema, che non possono permettersi di non lavorare».

«La Regione deve considerare anche i danni indiretti e non solo riconoscere l’indennizzo per gli abbattimenti» è l’appello di Miotto. «Si attivino quindi i fondi necessari perché il perdurare di questa situazione rischia di mettere in ginocchio un settore di punta già provato da eventi epidemici nel passato dai quali ha sì saputo risollevarsi, ma continua ad essere esposto a ricadute a causa di dinamiche biologiche incontrollabili». L’aviaria, difatti, era tornata a colpire nel Padovano otto mesi fa, in un allevamento di Piove di Sacco.

Nel frattempo, in seguito alla scoperta del caso di aviaria a Sant’Urbano, l’Autorità sulla sicurezza alimentare di Hong Kong (Cfs) ha annunciato il blocco delle importazioni di pollame e uova dalla provincia di Padova. Nei primi sei mesi del 2017 il paese asiatico ha importato dall’Italia circa 1.000 tonnellate di carne di pollame congelata e 10.000 uova.

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