Autostrade italiane, il traffico e l’incidentalità: tutti i dati dell’inchiesta

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Fonte foto: it.wikipedia.org
(Fonte foto: it.wikipedia.org)

Sentiamo parlare quotidianamente di traffico e incidenti stradali ma, guardando agli ultimi cinque anni, i flussi dei veicoli sulle autostrade italiane sono in aumento o in diminuzione? La stampa riporta in continuazione di incidenti avvenuti sulle strade, la nostra sicurezza quindi verrà messa sempre più a repentaglio o si sta andando verso un generale miglioramento? Per trovare risposta a tali interrogativi è stato necessario studiare i dati raccolti e confrontati dall’AISCAT (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori).

L’analisi, svolta a partire dall’anno 2010, riporta dei dati di traffico che evidenziano una mobilità in progressiva risalita e una ripresa dei flussi dei veicoli, precedentemente in calo a causa della crisi economico-finanziaria iniziata nel 2008. In termini numerici, i chilometri percorsi da vetture e camion sulle autostrade italiane, in un anno, hanno abbondantemente superato gli 83 miliardi. A livello generale il 2010 è stato in termini di sicurezza un anno mediamente soddisfacente; prova ne è il tasso di incidentalità che ha registrato un calo dei feriti (-4%) e dei decessi (-11%) e degli incidenti occorsi (-17%). Risultati in linea con quanto ottenuto nel 2010 si sono riscontrati nel 2011. Il traffico è stato stabile ma gli indicatori sulla sicurezza stradale sorprendono positivamente in quanto tutti i tassi relativi all’incidentalità, dopo la buona performance ottenuta l’anno precedente, presentano circa 1.200 feriti e 39 decessi in meno.

Il 2012 chiude, invece, con dei dati di traffico che nel complesso presentano un calo degli spostamenti. I chilometri totali percorsi sulla rete autostradale, nei dodici mesi, non hanno superato i 76 miliardi, contro i circa 83 dell’anno precedente. Analizzando i dati mensili, è evidente che una riduzione del traffico dei veicoli pesanti può essere stata causata dai giorni di divieto di circolazione dovuti alle festività previste in giorni infrasettimanali.
Passando agli indicatori sulla sicurezza stradale, l’anno 2012 ha mostrato un miglioramento notevole poiché l’incidentalità sul territorio nazionale ha registrato ben mille incidenti in meno rispetto all’anno precedente. La mortalità tuttavia, con 249 decessi, si è mantenuta su livelli stabili, in linea con i periodi antecedenti. L’anno 2013 presenta risultanze di traffico che evidenziano un andamento della mobilità in ulteriore calo con poco più di 75 miliardi di chilometri percorsi. Per quel che riguarda la sicurezza il tasso globale di incidentalità è sceso di oltre nove ulteriori punti percentuali, nonostante i già ottimi risultati ottenuti in precedenza.

Nel 2014, invece, gli italiani tornano alla guida ed ecco che, dal punto di vista complessivo, il trend negativo del traffico di questi ultimi due anni si va sempre più assottigliando. In Italia si assiste a una ripresa degli spostamenti e a una chiusura di anno con dati totali in positivo. I 75 miliardi e 800 milioni percorsi, risultano essere un risultato assolutamente favorevole se confrontato con il suo analogo del 2013 che aveva invece superato di poco i 75 miliardi. Il periodo in esame si è distinto, in positivo, anche per quel che riguarda il tasso annuale di mortalità che, nonostante il netto rialzo delle percorrenze, è sceso di ben 10 punti percentuali rispetto al 2013, seguito dall’indice delle persone rimaste ferite (-6%) e da quello relativo all’incidentalità globale (-5%). La ripresa della mobilità, iniziata dalla seconda metà del 2014, è proseguita con un crescendo progressivo del traffico autostradale che è andato via via incrementandosi per tutto l’anno 2015. Sia il comparto dei veicoli leggeri che quello dei pesanti, infatti, hanno evidenziato aumenti notevoli rispetto ai risultati registrati nell’anno precedente.

Tabella sulla sicurezza autostradale nell'anno 2015 Fonte: AISCAT
(Tabella sulla sicurezza autostradale nell’anno 2015 Fonte: AISCAT)

Esaminando nello specifico i dati relativi alla sicurezza, lo scorso anno si sono verificati, sulla rete autostradale del territorio nazionale, 4.774 incidenti di cui 152 sono risultati mortali. Tali sfortunati eventi sono stati pochi di più dell’anno precedente ma hanno coinvolto un numero molto maggiore di feriti, che da 8.160 sono passati a 8.420.  I 17 decessi in più, avvenuti nel 2015 rispetto al 2014, possono essere riconducibili a fluttuazioni fisiologiche della circolazione stradale ma ciò non deve portare a sottovalutare il fenomeno incrementale bensì generare attenzione e prudenza maggiori.

In conclusione possiamo affermare che il traffico autostradale è in aumento ma nel contempo anche le misure di sicurezza stanno sortendo i loro effetti: i tassi d’incidentalità, che qualche anno fa erano in calo, si stanno stabilizzando su valori pur sempre positivi.

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Alessia Crivellaro
Inguaribile ottimista, appassionata di scoutismo e vita all’aria aperta, amo cercare risposte e trovare domande. Con un diploma scientifico e una laurea magistrale in Editoria e Giornalismo, intendo raccontare la realtà del mio territorio da quando, a nove anni, Babbo Natale mi ha regalato una macchina da scrivere.

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