Attive le videotrappole: così il Comune vuole contrastare il degrado

Nel 2017 sono state ben 50 le segnalazioni per abbandono di rifiuti: la rimozione comporta costi elevati per le casse pubbliche. Telecamere posizionate nei punti critici per individuare gli incivili

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(Uno dei tanti abbandoni di rifiuti sul territorio)

ESTE. Gli incivili sono avvisati: la polizia locale ha ora in dotazione (già da alcune settimane, in realtà) alcune videocamere senza fili, in gergo tecnico “video trappole”, da posizionare nei luoghi da sorvegliare per combattere l’abbandono di rifiuti, di deiezioni canine o altri comportamenti non rispettosi delle basilari norme di convivenza sociale. Spiega il sindaco Roberta Gallana: «Intendiamo intervenire in modo deciso per contrastare il degrado. Abbiamo posizionato nel territorio alcune videocamere mobili che sorveglieranno le aree critiche. La nostra è una lotta al degrado che non vuole essere solo repressiva ma che serve anche a fare leva sul senso civico dei cittadini».

Le videotrappole vengono collocate nei luoghi critici per determinati periodi di tempo. I filmati vengono visionati dalla polizia locale che, una volta identificati i trasgressori, può comminare le sanzioni del caso. Uno degli scopi per i quali più spesso si rivelano efficaci le video trappole è l’abbandono dei rifiuti, che anche a Este si verifica con una certa frequenza: basti pensare che solo nel 2017 sono state ben 50 le segnalazioni inoltrate dal Comune a Sesa, incaricata della rimozione. Spesso gli “avvistamenti” provengono da cittadini che riportano al Comune la presenza di spazzatura depositata in zone tutt’altro che idonee. Scatta allora il sopralluogo da parte degli uffici, per verificare la tipologia di rifiuto e la proprietà del terreno sul quale si è verificato l’abbandono.

Se si tratta di terreno privato il Comune contatta il proprietario che, a sua volta, dovrà farsi carico della rimozione dei rifiuti. Questo fa sì che non sempre i tempi di risposta siano rapidi. Se invece il terreno è pubblico, è Sesa a occuparsi della rimozione, i cui costi ricadono sulle tasche di tutti i cittadini e ammontano a 110 euro l’ora (senza contare l’Iva e lo smaltimento in discarica). La cifra lievita notevolmente nel caso di interventi per quei rifiuti che necessitano di trattamenti particolari effettuati da ditte specializzate – come eternit, guaine catramate, pneumatici – che hanno costi rapportati alla loro pericolosità e sono a carico del Comune.

«I cittadini possono segnalare la presenza di rifiuti abbandonati così come altri comportamenti illeciti, attraverso l’app 1Safe» ricorda il comandante della polizia locale Gabriele Mighela. Sabato intanto si terrà l’ottava giornata ecologica di pulizia di argini e canali a cura dell’associazione di pesca sportiva Wild Queen Angling Team, affiliata alla Carp Fishing Italia. L’iniziativa rappresenta anche l’occasione per sensibilizzare ed educare i cittadini al rispetto della natura e dell’ambiente.

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