Aspiag fa ricorso al Tar e chiede tre milioni di euro di danni a Montegrotto Terme

Il no al supermercato da 800 metri quadri rischia di costare caro al Comune. Per la concessionaria l'atto con cui l'amministrazione aveva negato l'area è illegittimo

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MONTEGROTTO TERME. Qualche piccola anticipazione l’avevano rilasciata martedì tramite la loro pagina Facebook gli esponenti di Impegno per Montegrotto. «Napoli due? Domani corriamo tutti a comprare i giornali locali, ci saranno importanti novità che riguardano l’intera cittadinanza di Montegrotto». Le novità sono puntualmente arrivate nella mattinata di mercoledì. Torna infatti in auge la questione supermercato Aspiag, dopo il niet dell’amministrazione di Montegrotto arrivato lo scorso gennaio. A dare la notizia il quotidiano “Il Mattino di Padova”, che ha raccolto le dichiarazioni di Massimo Valandro, progettista per conto di Aspiag del supermercato.

Un diniego, quello dell’amministrazione, che andava incontro alla volontà dei cittadini e dei commercianti. «Siamo contrari alla cementificazione e, ovviamente, siamo contrari alla proliferazioni di grandi strutture di vendita e di supermercati che vanno a discapito delle piccole attività commerciali» dichiarava il presidente Ascom Patrizio Bertin il 4 maggio 2017. Della stessa idea anche la fiduciaria Ascom Lorena Durello: «L’idea che a Montegrotto si prospetti la realizzazione di un nuovo supermercato, non corrisponde né ad un bisogno commerciale né ad una valenza turistica». Di vedute diverse l’ex vicesindaco Massimiliano Zaramella, che sempre al “Mattino” diceva: «Ho proposto ad Aspiag di realizzare il supermercato con una variante urbanistica al posto dell’Hotel Cristallo».

La mossa di Aspiag era comunque nell’aria da diverso tempo e date le cifre in ballo risultava abbastanza scontato. Il ricorso depositato al Tar parla infatti di una richiesta di risarcimento danni di circa tre milioni di euro, a fronte dei due milioni con i quali Aspiag comprò il terreno dalla Curia. Il ricorso è basato, spiega Valandro, «sull’illegittimità dell’ultimo atto approvato dall’amministrazione comunale». Un atto privo di senso, sostengono dal gruppo di supermercati, poiché «appena insediata l’amministrazione aveva firmato una convenzione con Aspiag per la realizzazione di un supermercato di 800 metri quadri», «anche perché in base a quella convenzione il Comune di Montegrotto ha già incassato gli oneri». Per l’amministrazione, invece, in quell’area non sono previsti metri quadri di commerciale, e dunque Aspiag non avrebbe i diritti di costruire il supermercato.

Aspiag non si accontenta dei soli 800 metri quadri, e ritiene illegittima anche la negazione della richiesta d’ampliamento dell’area edificabile a 1.200 metri quadri. «Siamo convinti che il Tar riconoscerà anche la nostra richiesta di variante, che andrebbe a rimuovere i circa 13 mila metri cubi di residenziale già previsti in quell’area» continua Valandro. «Se l’amministrazione preferisce veder sorgere nuovi appartamenti…». Il progettista Aspiag si prodiga anche a consigliare il Comune: «Fossi nell’amministrazione farei un passo indietro, perché qui i rischi di dover risarcire il danno sono davvero elevati. Si prospetterebbe una situazione simile a quella di Napoli, ma in questo caso le cifre sono ben più pesanti». Non si sbilancia invece il Comune, che prende tempo e attende di confrontarsi con i legali.

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