Arzergrande, una via intitolata a Emanuela Loi

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(Fonte: coltivalalegalita.it)
(Fonte: coltivalalegalita.it)

E’ stata intitolata all’agente di Polizia Emanuela Loi la via del nuovo quartiere residenziale di Arzergrande, nell’ambito della lottizzazione “Consorzio Pubblico Arzergrande”. Fondamentale nella scelta del Comune è stato l’appoggio ad Avviso Pubblico, associazione il cui scopo è quello di contrastare le mafie e prevenire la corruzione.

Avviso Pubblico, nata nel 1996, attualmente coinvolge più di 350 enti tra comuni, unioni di comuni, province e regioni. L’associazione è presieduta da Roberto Montà, sindaco di Grugliasco (To), che nel gennaio di quest’anno ha partecipato ad un incontro proprio ad Arzergrande improntato alla lotta contro la criminalità organizzata. Tra le varie attività svolte dall’Associazione in questi anni si possono ricordare le collaborazioni con Libera per la realizzazione della Giornata della memoria e dell’impegno e con l’Arci per l’organizzazione della Carovana Internazionale Antimafie.

La decisione del comune di Arzergrande è stata dunque quella di intitolare la nuova via ad una vera e propria icona dell’antimafia. Emanuela Loi morì, infatti, nella strage di via d’Amelio, attentato in cui, il 19 luglio 1992, venne ucciso Paolo Borsellino. Nella Strage, oltre alla Loi e al magistrato, furono altre cinque le vittime, tutti agenti di scorta del giudice. L’unico sopravvissuto fu il poliziotto Antonino Vullo, che riuscì a sfuggire alla morte riportando comunque gravi ferite. A Emanuela Loi, a cui sono state intitolate numerose strade, piazze ed edifici pubblici in tutta Italia, è stata conferita la medaglia d’oro al valore civile il 5 agosto 1992 con questa motivazione: “Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino, pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell’ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni.”

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