Arquà Petrarca confermata “bandiera arancione” per il triennio 2018-2020

La "perla dei Colli Euganei" manterrà il proprio posto tra i 227 borghi eccellenti dell'entroterra italiano: lunedì scorso, a Genova, la cerimonia di consegna del riconoscimento istituito dal Tci

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ARQUÀ PETRARCA. Il “Borgo del Poeta” manterrà la propria “bandiera arancione” almeno fino al 2020. Si è tenuta lunedì, all’interno del Palazzo Ducale di Genova, la cerimonia nazionale della consegna della “bandiere arancioni”, il riconoscimento cui dal 1998 il Touring Club Italiano seleziona e certifica i borghi eccellenti dell’entroterra italiano: località a “misura d’uomo” con meno di 15 mila abitanti, luoghi speciali, magari ancora poco conosciuti, dove la sostenibilità ambientale, la tutela del territorio, il patrimonio artistico-culturale, la qualità dell’accoglienza si uniscono per regalare autenticità al viaggio. A rappresentare la “perla dei Colli Euganei”, alla presenza del presidente della Liguria Giovanni Toti, c’erano l’assessore al Turismo e alla Cultura Lisa Loreggian e il capogruppo di maggioranza Giorgio Candeo.

Sono 227 i Comuni italiani a cui è stata assegnata la bandiera per il triennio 2018-2020: in pratica, sulle oltre 2.800 candidature arrivate negli ultimi vent’anni, solo l’8% di esse ha ottenuto la certificazione del Tci. Arquà Petrarca era entrata in questa ristretta cerchia già nel 2002. L’assegnazione della “bandiera arancione”, pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita, è preceduta da una fase di valutazione di oltre 250 criteri, riassumibili in cinque macro-aree: accoglienza, ricettività e servizi complementari, fattori di attrazione turistica, qualità ambientale, struttura e qualità della località.

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