Architetto di Monselice tra i vincitori del premio internazionale Barbara Cappochin

Lo studio di Mirco Simonato premiato per la sistemazione e l'ampliamento del cimitero di Megliadino San Vitale, risultato tra i 40 migliori progetti internazionali

1641

MONSELICE. C’è anche uno studio di architettura di Monselice tra i vincitori del prestigioso premio internazionale “Barbara Cappochin International Architecture Award”. Si tratta dello studio di Mirco Simonato, 58 anni, la cui opera “La Corte del Commiato – Sistemazione e ampliamento del cimitero di Megliadino San Vitale” è stata proclamata vincitrice del primo premio regionale, risultando inoltre tra le 40 migliori opere internazionali.

La giuria internazionale, composta da architetti di fama mondiale quali Livio Sacchi, Francisco Mangado, Roger Riewe e Marc DiDomenico, come si legge nella motivazione, “ha apprezzato il mondo poetico creato dal progetto, una composizione minimale basata su un’idea semplice. Chiare forme archetipiche, usate in modo intelligente, sono strategicamente organizzate in prospettive spaziali pensate da diversi punti di vista. L’uso di un unico materiale di finitura contribuisce a creare un’atmosfera surreale che riporta all’idea di morte, al silenzio e alla riflessione”.

Nel 2010 lo studio aveva vinto il secondo premio del concorso per la riqualificazione delle aree centrali di Megliadino San Vitale. L’anno successivo l’Amministrazione comunale aveva avviato l’iter per la sistemazione e l’ampliamento del cimitero, invitando alla gara gli studi che meglio si erano qualificati nel precedente concorso. Ad aggiudicarsi l’appalto era stato proprio lo studio di Simonato, che aveva progettato e diretto l’esecuzione dei lavori, conclusi nel 2015. Solo in questi giorni è arrivata l’ufficializzazione della vittoria del prestigioso premio internazionale.

«Desidero ringraziare l’ingegner Umberto Zerbinato, il geometra Matteo Damolin, gli architetti Irene Zambon e Mauro Parolo e tutti coloro che mi hanno aiutato e supportato» dichiara Simonato, orgoglioso di questo riconoscimento perché «premia il frutto del lavoro svolto nei settori che da sempre più interessano l’attività dello studio: le opere pubbliche e i concorsi di architettura». La cerimonia di premiazione avrà luogo il prossimo 27 ottobre presso l’Auditorium Pollini, a Padova, nell’ambito del Festival dell’Architettura che la Fondazione Barbara Capocchin organizza dal 26 al 28 ottobre.

Salva Articolo

Lascia un commento