«Anche Palio di Montagnana e Carnevale di Casale potranno ricevere contributi statali»

Ad annunciarlo la deputata Giulia Narduolo (Pd): «Con la nuova legge sullo spettacolo potranno essere inseriti tra i destinatari di finanziamenti»

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(Il Palio di Montagnana)

ROMA. Il Parlamento ha approvato una nuova legge sullo spettacolo che potrebbe avere ricaute positive anche per alcune delle più importanti manifestazioni del territorio: il Palio dei 10 Comuni e il Carnevale del Veneto di Casale di Scodosia. Ad annunciarlo è Giulia Narduolo (Pd), deputata e membro della commissione Cultura della Camera. «Alcuni mesi fa avevo presentato un’interrogazione al ministro Franceschini segnalando come i carnevali storici fossero un’espressione della tradizione del nostro Paese che meritava un sostegno da parte dello Stato, e chiedevo esplicitamente di inserirli nel Fus (il Fondo Unico per lo Spettacolo, ndr). Parallelamente in commissione Cultura abbiamo lavorato su una proposta di legge, che anch’io ho sottoscritto, sulle rievocazioni e i giochi storici. Oltre al Palio di Montagnana, penso anche alla Giostra della Rocca di Monselice, altra manifestazione storica della Bassa Padovana che mobilita un gran numero di persone. Questa proposta è stata accolta e non posso che dichiararmi molto contenta».

L’elemento principale della legge è il riconoscimento dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche come rappresentazioni di spettacolo e quindi come possibili destinatari dei contributi statali provenienti dal Fus (fondo che conta annualmente 350 milioni di euro). «Il ministero ora dovrà scrivere il regolamento per accedere ai finanziamenti, ma la legge intanto stabilisce un principio molto importante, ovvero la valorizzazione del ruolo dell’associazionismo, che caratterizza proprio l’organizzazione e la gestione di queste manifestazioni. Altra novità – sottolinea la parlamentare – è il legame che viene sancito con il mondo della scuola: ogni anno circa 10 milioni di euro del Fus saranno dedicati a finanziare attività e progetti svolti nelle scuole dai soggetti dello spettacolo, per far crescere nelle giovani generazioni la consapevolezza dell’enorme patrimonio culturale che esprime il nostro Paese».

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