Anche a Ospedaletto salta il finanziamento regionale: «Bando poco chiaro»

Errore simile a quello di Este: cifra massima consentita di 50 mila euro, richiesta da quasi 60 mila. Sarebbero serviti per realizzare una piastra polivalente nella zona del Tresto

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OSPEDALETTO EUGANEO. Anche a Ospedaletto un errore nella domanda costa la rinuncia a un finanziamento regionale da 50 mila euro, inizialmente richiesto per la realizzazione di una nuova piastra polivalente utilizzabile per giocare a pallavolo, basket e calcio a cinque, che sarebbe dovuta sorgere a pochi passi dalla già esistente palestra del Tresto.

Il motivo della bocciatura, riportato sul sito della Regione (clicca qui), è molto simile a quella che ha costretto il Comune di Este a dire addio a un contributo equivalente per gli interventi di miglioria all’Augusteo, il campo gestito dalla società “C’è l’Este Rugby”: “quadro economico superiore al massimo consentito”, indicato dalla delibera di Giunta n. 777 dello scorso 29 maggio. In parole povere, il Comune di Ospedaletto ha chiesto più soldi di quanti il bando potesse concederne (50 mila euro, appunto), presentando una domanda da 59.488 euro complessivi.

«Si tratta di una semplice incomprensione, frutto della poca chiarezza presente nel bando pubblicato dalla Regione» spiega il sindaco Giacomo Scapin. «Inizialmente non era stato specificato se la spesa ammissibile totale per lavori (la Sat, ndr) fosse comprensiva degli oneri per la sicurezza e la relativa Iva. Solo una volta avvenuta la selezione dei progetti presentati, la Regione ha comunicato come questi fossero inclusi nel totale».

L’esclusione “a braccetto” di Este e Ospedaletto Euganeo sarebbe quindi dovuta al fatto che ad effettuare la domanda sia stato il medesimo architetto comunale, in condivisione tra i due municipi. «Non era comunque un progetto prioritario» specifica Scapin, «visto che avremmo dovuto impegnarne altrettanti a bilancio. In ogni caso, dispiace aver perso il contributo, la prossima volta dovremo fare più attenzione e presentare una domanda al ribasso».

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