Anche a Este è attivo un gruppo di “Libera”

Nato nel 2016 dopo la visita di don Ciotti, è coordinato da don Michele Majoni, direttore del Patronato Redentore

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ESTE. Martedì alle ore 18,30 presso la Sala Consiliare del municipio di Este si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. A organizzare il momento commemorativo è il gruppo locale di “Libera”. Questa realtà, che opera su tutto il territorio nazionale, è presente da alcuni mesi anche all’ombra della Porta Vecchia, coordinata da don Michele Majoni. «Abbiamo mosso i primi passi a inizio 2016 dopo aver ricevuto la visita di don Luigi Ciotti, che ha evidenziato come la nostra zona fosse ancora priva di un Presidio dell’associazione» spiega il direttore del Patronato Redentore.

Il 28 gennaio dello scorso anno il fondatore di “Libera” è stato a Este. Il suo carisma aveva subito lasciato il segno e don Michele era riuscito a raccogliere un interesse sufficiente per iniziare un percorso. Percorso che nel tempo è proseguito e ha portato alla nascita di un gruppo di una ventina di persone, anche se al momento non si è ancora arrivati alla costituzione di un vero e proprio Presidio di “Libera”. Per ottenere questa qualifica, infatti, è necessaria, oltre all’adesione di un certo numero di singole persone, anche quella di alcune organizzazioni del territorio come ad esempio scuole, cooperative o altre associazioni. «Il problema della mafia non è solo del Mezzogiorno. Perciò mi piacerebbe che tutti ci mettessimo in gioco in modo che anche Este possa avere presto il suo Presidio».

Il gruppo atestino, nel frattempo continua la sua attività. Martedì sera presso il municipio atestino verranno letti i nomi di novecento vittime innocenti delle mafie. Sabato 25 marzo alle ore 21 l’attore Christian Di Domenico porterà in scena al Teatro dei Filodrammatici “U parrinu”, spettacolo che racconta del prete Pino Puglisi, ucciso da Cosa Nostra a Palermo nel 1992. E in futuro sarà organizzata la “Cena della Legalità”, basata su cibi prodotti lavorando terre confiscate alla mafia.

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