Anche diversi Comuni della Bassa Padovana potranno investire nell’edilizia scolastica

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ROMA. È stato firmato nella giornata di martedì il decreto che attribuisce a Comuni, Province e Città Metropolitane nuovi spazi finanziari per l’anno 2017, liberando così risorse da investire principalmente nell’edilizia scolastica e negli adeguamenti alle norme antisismiche. A dare la notizia è Giulia Narduolo, componente della commissione Istruzione della Camera. «È innegabile l’impegno profuso da Parlamento e Governo negli ultimi quattro anni per ridare impulso agli investimenti in edilizia scolastica, sia stanziando cospicue risorse ex novo, sia mettendo i Comuni nella possibilità di spendere i soldi che hanno a bilancio» commenta la deputata originaria di Megliadino San Vitale. Diversi i Comuni della Provincia di Padova interessati dal provvedimento.

Con la legge di bilancio per il 2017, il Parlamento ha stabilito che da qui al 2019 il Ministero dell’Economia sbloccherà ogni anno una cifra corrispondente a 700 milioni di euro dei bilanci degli Enti locali per favorire gli investimenti in edilizia scolastica (a cui saranno dedicati almeno 300 milioni), contrasto al dissesto idrogeologico, adeguamento antisismico e altri interventi edilizi. I termini per presentare la richiesta scadevano il 20 febbraio e martedì è arrivato il decreto che definisce le somme attribuite. In provincia di Padova saranno resi disponibili circa tre milioni e 300 mila euro, che andranno in massima parte a finanziare lavori sugli edifici scolastici.

Gli interessati sono i Comuni di Arquà Petrarca (175 mila euro), Arzergrande (82 mila euro più 250 mila euro per altri interventi), Bagnoli di Sopra (220 mila euro), Brugine (80 mila euro), Candiana (82 mila euro), Carceri (100 mila euro per altri interventi), Carmignano di Brenta (120 mila euro più 100 mila per altri interventi), Curtarolo (182 mila euro più 190.000 per altri interventi), Due Carrare (100 mila euro), Fontaniva (521 mila euro), Loreggia (30 mila euro per altri interventi), Montagnana (64 mila euro), Polverara (130 mila euro per altri interventi), Ponso (63 mila euro), San Pietro Viminario (85 mila euro), Selvazzano (227 mila euro), Villafranca Padovana (72 mila euro), Villa Estense (450 mila euro per altri interventi). «Nei prossimi mesi verrà programmata anche la seconda annualità dei cosiddetti mutui Bei, ovvero i Comuni già in graduatoria potranno procedere con l’appalto dei lavori ed avviare quindi nuovi cantieri. Insomma, possiamo confermare e dimostrare che l’edilizia scolastica è diventata una nostra priorità» chiude Narduolo.

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