Amazon, “lavoratori sfruttati e spiati.” L’azienda: non è vero

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Un mondo parallelo, snaturato, impossibile da immaginare e al confine con le regole. E’ quello del colosso americano Amazon.com, numero uno a livello mondiale della rivendita online. Come in un film di fantascienza, i dipendenti lavorano sotto stretti controlli e a orari serrati come robot mentre i CEOs (Managers principali di un’impresa) navigano in miliardi di dollari ogni anno. Un’inchiesta del New York Times avrebbe rivelato le brutali condizioni che l’industria offre ai suoi “Amazonians!”.

Si, avete letto bene. “Amazonians!”

Lavoratori costretti alle 80 ore settimanali. Donne malate di cancro spronate a mantenere i ritmi “prestabiliti dai piani alti”, uomini obbligati a spiare i propri colleghi ed a segnalare quelli “improduttivi” o “sottotono”. Non esseri umani, ma strumenti per raggiungere dei risultati. “Ho subito un aborto, è stato uno degli eventi più devastanti della mia vita. Ma mi hanno messa nel programma per migliorare le prestazioni per assicurarsi che la mia attenzione continuasse ad essere focalizzata sul lavoro”. Una testimonianza shock che rivela sempre quali sarebbero le condizioni del brutale “Workplace” (Posto di lavoro) del colosso online.

Ma veniamo alle 14 folli regole che ogni dipendente dovrebbe rispettare per lavorare in Amazon.

1. Ossessione per il cliente: “Lavoro per il cliente, per soddisfare ogni suo bisogno”. Questa è la prima regola che induce a produrre sempre di più quantitativamente e qualitativamente .

2. Proprietà: i leader sono proprietari della loro vita. Bisogna sempre pensare al futuro e non dire mai “questo non è il mio lavoro”. Essere fieri della propria occupazione aiuta a lavorare meglio e a produrre di più.

3. Inventa e semplifica: il team inventa, il leader semplifica. Si deve pensare, programmare e agire. Molti dipendenti sotto pressione sono più spronati a raggiungere o mantenere i risultati predefiniti.

4. Avere ragione: i leader hanno sempre ragione. Seguono una dura linea di business e dispongono di buoni istinti. Il lavoro sfata i sogni più irraggiungibili. Avere maggior rispetto dei propri datori di lavoro aiuta mentalmente a rispettare le regole.

5. Assumi e promuovi il meglio: i leader scelgono sempre i meritevoli, riconoscono i talenti eccezionali e prendono seriamente il loro ruolo di scelta. “Leader crescono leader”. Vuoi arrivare in cima? Lavora duramente fino agli stremi e verrai premiato (forse).

6. Promuovi i più alti standard: molte persone pensano che i leader pretendano livelli di produzione troppo alti ma secondo la logica di Amazon non è così. Quando chiedono quantitativamente e qualitativamente di più sanno che il proprio team può (e deve) farcela. “Lavora duramente per raggiungere il top, ce la puoi fare”.

7. Pensare in grande: pensare di non aver le qualità è sbagliato. Raggiungi sempre i tuoi risultati prefissati. Devi pensare diversamente per soddisfare ogni esigenza del cliente. I leader ti conduiranno al successo, ascoltali.

8. Velocità, accetta il rischio: la velocità è importantissima nel business. Devi pensare velocemente. Se sbagli, molte scelte sono reversibili, calcola il rischio scegliendole.

9. Sii frugale: risparmiare porta minore qualità. Non essere tirchio. Accontenta il tuo cliente, in qualsiasi modo, in qualsiasi tempo.

10. Impara e sii curioso: i leader si sviluppano nel corso del tempo, non si nasce mai perfetti. Devi essere curioso e imparare dai tuoi sbagli. Produci per osservare quanto vali.

11. Sii sicuro di te stesso: i leader ascoltano attentamente, parlano con cautela e si rispettano a vicenda. Sono i primi critici di sé stessi anche quando diventa scomodo o imbarazzante. Si misurano tramite obiettivi e si migliorano. Essere sicuri di se stessi aiuta a lavorare meglio.

12. Cura sia il fondo che il top: i leader non lasciano al caso niente e nulla. Operano in vari livelli e sono connessi con tutto il team, dal fondo al top. I dettagli più piccoli nel tuo lavoro fanno la differenza.

13. Sbaglia e ammetti: i leader sono obbligati ad ammettere i propri sbagli. Dispongono di tenacia e certezza. Quando falliscono, le colpe le prendono interamente.

14. Comunica i risultati: i leader focalizzano sempre gli obiettivi finali. Quando li raggiungono, sono fieri e fanno i complimenti al proprio team. Completa per arrivare al top, migliorati per non avere confini.

Una logica molto particolare che fino ad ora ha portato Amazon ai massimi livelli mondiali. Una logica che, tuttavia, secondo il fondatore del colosso Jeff Bezos non corrisponde a realtà: “Non è la Amazon che io conosco. E quei manager descritti dal quotidiano della City come spietati e cinici profeti di profitto non sono i professionisti premurosi e responsabili con cui lavoro ogni giorno. Chiunque lavori in un’azienda come quella che viene raccontata dal New York Times, sarebbe un pazzo a rimanerci: io stesso me ne andrei subito.” Dove starà la verità?

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