Al via il Reddito di Inclusione, Este capofila per i Comuni dell’ex Ulss 17

È una misura nazionale di contrasto alla povertà che prevede un beneficio economico e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione. Sostituisce il Sia

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ESTE. Dal 1° gennaio parte il Rei (Reddito di Inclusione). Il Comune di Este ricopre il ruolo di capofila di questo progetto che interessa tutti i 46 Comuni del Distretto 5 dell’ex Ulss 17. Si tratta di una misura nazionale di contrasto alla povertà introdotta dal decreto legislativo 147 del 15 settembre scorso. Il Rei andrà a sostituire il Sia (Sostegno all’Inclusione Attiva) e l’assegno di disoccupazione Asdi, diventando così lo strumento unico nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Si compone di due parti: un beneficio economico e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa nel quale saranno coinvolti tutti i membri delle famiglie beneficiarie selezionate sulla base di precisi requisiti personali, familiari ed economici.

«Questa misura – evidenzia l’assessore al Sociale Lucia Mulato – non è concepita nell’ottica del puro assistenzialismo ma mira all’attivazione della persona con l’avvio di un percorso guidato. Non sono poche le situazioni di criticità che ho potuto conoscere negli ultimi mesi e per le quali iniziative come questa possono essere d’aiuto. Il Rei prevede l’erogazione di un contributo economico alle famiglie in condizioni di disagio nelle quali sia presente almeno un minorenne o vi sia un figlio disabile o una gravidanza in atto». Anche nel progetto Sia, avviato a settembre 2016, il Comune di Este era capofila e ha curato il coordinamento complessivo accogliendo, ad oggi, ventotto richieste. Per maggiori informazioni e presentare domanda per il Rei ci si può rivolgere all’ufficio Servizi Sociali o consultare l’apposita sezione del sito del Comune.

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