Abano Terme, le strutture alberghiere si aprono al turismo multietnico

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(Fonte foto: visitabanomontegrotto)
(Fonte foto: www.visitabanomontegrotto.com)

Dopo le continue provocazioni degli scorsi mesi, Abano si apre al turismo multietnico. A due mesi dal blitz anti-Islam, verificatosi tra il 19 e 20 marzo dai militanti di Forza Nuova al centro culturale islamico, la cittadina termale compie la svolta e adatta i propri servizi alle condizioni “muslim friendly“.

Entro una settimana, infatti, verrà inaugurata la prima versione dell’hotel termale pronto e accorto alle occorrenze musulmane. L’albergo, che al momento preferisce rimanere nell’anonimato, diverrà luogo di accoglienza turistica per tutti coloro che professano la religione islamica grazie alla collaborazione di oltre 140 tour operator internazionali che trattano con clienti provenienti dai Paesi Arabi, India e Indonesia.

La struttura, del tutto innovativa, si propone di riservare luoghi separati per donne e uomini di religione musulmana, non cadendo nella ghettizzazione, ma nel rispetto dei trattamenti consentiti dall’Islam. Questa iniziativa è nata grazie all’accordo firmato a Venezia il 21 maggio con il Whad, World Halal Development, il centro di certificazione di Halal italiano che abbatte le frontiere del turismo termale. L’ente Halal, la cui traduzione letterale significa “lecito”, si occupa della crescita e della maturazione del mercato basato sulla cosmesi tipica islamica.

Annamaria Tiozzo, presidente del Whad, ha elencato i requisiti basilari affinché una struttura alberghiera riceva l’autenticazionemuslim friendly”: riservatezza, partizione degli spazi e orari, competenza dello staff, trattamenti specifici e attenzione agli alimenti proposti sono gli elementi indispensabili che un hotel multietnico deve disporre per ottenere la certificazione.

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