A Ospedaletto manifestazione di protesta contro l’uso di OGM e lo stabilimento Veronesi

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Comitati ambientalisti della Bassa compatti nella manifestazione tenutasi sabato mattina ad Ospedaletto in opposizione all’uso degli Ogm nelle filiere alimentari, che potrebbero “minacciare” ancor più le tavole degli italiani con l’introduzione del Trattato per il libero commercio tra Ue e Usa. Assieme al coordinamento “Zero Ogm”, i comitati popolari “Lasciateci respirare”di Monselice, Lendinara e Conselve e il comitato cittadino contro i disagi del mangimificio Veronesi.

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Il sit-in, tenutosi proprio davanti allo stabilimento dell’azienda veneta, considerata uno dei principali attori nazionali nella commercializzazione di materie prime transgeniche, ha visto la partecipazione di una settantina di persone che hanno colto l’occasione per protestare contro l’insistenza sul territorio di numerose strutture insalubri di vario tipo, nocive per la salute della popolazione e dannose per l’ambiente circostante.

Lo stabilimento della Veronesi, a detta degli organizzatori, sarebbe “colpevole” in particolar modo di emettere rumori e odori molesti, con polveri che invadono ogni cosa in un raggio di diverse centinaia di metri attraverso il centro abitato, ma soprattutto di utilizzare un potente antiparassitario che per effetto della nebulizzazione si dispererebbe nell’aria con conseguenze negative per la salute degli abitanti della zona.
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Dopo il tentativo d’incontrare qualche referente dell’azienda, concluso “miseramente” con la consegna di una lettera al portinaio, il corteo si è diretto a sorpresa verso il Comune per azzardare lo stesso tentativo di ricevere qualche spiegazione e rassicurazione da parte degli amministratori locali; tuttavia, sebbene fosse previsto il normale ricevimento d’ufficio, sindaco e assessori pare si fossero già defilati, lasciando così a bocca asciutta i manifestanti, nonché senza risposta dubbi e preoccupazioni dei residenti.

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