Viaggiare responsabilmente si può

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I più organizzati cominciano a progettare il proprio viaggio già nei primi mesi del nuovo anno. Scovare offerte vantaggiose, voli aerei a cifre stracciate e avere una vacanza segnata sul calendario ancor prima che finisca l’inverno fa bene all’umore, oltre che al portafoglio. Forse non tutti sanno che il 2017 è stato decretato dalle Nazioni Unite l’anno del turismo sostenibile. Già dagli anni ’90 i paesi di tutto il mondo hanno cominciato a comprendere l’importanza di un modo di viaggiare ‘rispettoso’, ma esattamente cosa si intende con turismo sostenibile?

Il turismo sostenibile è attuato seguendo principi di giustizia sociale ed economica nel pieno rispetto del luogo visitato, delle popolazioni con cui si entra in contatto e della loro cultura. In altre parole economia, etica e ambiente hanno la stessa importanza quando si viaggia, al fine di garantire il rispetto del luogo e del suo contesto. Il turismo di massa spesso danneggia l’identità di un paese; basti pensare alle grandi navi da crociera che fanno il loro ingresso al Canal Grande o le località balneari che diventano paesi fantasma una volta conclusa la stagione estiva perché, stanchi dell’affollamento delle proprie città, gli abitanti si trasferiscono altrove. Nella Penisola la tradizione delle vacanze prende piede negli anni ’70 a seguito del boom economico del decennio precedente; in questo stesso periodo si comincia a parlare di turismo di massa, ovvero di un grande numero di persone che si recano tutti nello stesso luogo.

La domanda turistica degli ultimi anni è in controtendenza rispetto al turismo canonico; recentemente il viaggiatore cerca il viaggio capace di conciliare i propri interessi e il rispetto di ciò che lo circonda. Scegliere il turismo sostenibile è possibile non solo optando per vacanze green nella massima attenzione della natura – magari adatte agli avventurosi amanti dei paesaggi incontaminati – ma scegliendo prodotti a chilometro zero, soggiornando in piccoli borghi o visitando le riserve naturali di cui la Regione Veneto è ricca. Il turismo sostenibile punta proprio a questo: spingere i viaggiatori a esplorare ‘altro’ e farlo tutto l’anno. Viaggiare non significa solo prendere un aereo, macinare miglia e atterrare a tre fusi orari di distanza ma, soprattutto, sedersi a uno dei tavoli della sagra di paese e assaggiare un prodotto tipico o salire in sella alla bici la domenica pomeriggio e visitare i palazzi storici della propria città.

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