Tempter, il negozio che combina la familiarità di una cartoleria all’efficienza dell’e-commerce

Il concept store ideato da Riccardo Merlin, diviso tra il negozio "reale" di via Roma, a Monselice, e quello "virtuale" del sito web, vuole allontanarsi dal modello asettico tipico di Amazon

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MONSELICE. La vita, dicono, è un ciclo: nasci, cresci, inizi la scuola, cominci a lavorare, compri casa, metti su famiglia. E i tuoi figli faranno lo stesso. Scuola, ufficio, casa, lifestyle: non c’è fase della nostra esistenza a cui Tempter non abbia pensato. Tempter è un concept store, ovvero un negozio che unisce la familiarità della cartoleria sotto casa con l’efficienza di un e-commerce giovane e all’avanguardia. Un’idea partorita dalla mente di Riccardo Merlin, giovane imprenditore nato e cresciuto tra plotter e fotocopie – anche la madre gestiva una cartoleria – che ha deciso di misurarsi con una sfida all’altezza di un mondo sempre più 2.0.

«L’abbiamo chiamato Tempter, ovvero “il tentatore”, perché sono davvero tantissimi gli oggetti che ti seducono e che ti portano all’acquisto» spiega Riccardo. Un progetto partito nel 2015 ma concretizzatosi solo nel marzo dello scorso anno, dopo quasi nove mesi di lavoro per la creazione del sito www.tempter.it. In un anno e mezzo di vita Tempter ha visto qualche cambiamento e raggiunto diversi traguardi: il negozio “reale” si è trasferito nella centralissima via Roma di Monselice, il numero di iscritti alla newsletter del sito è aumentato fino a toccare quota 6.000 – iscrivendosi qui è possibile ricevere uno sconto del 10% sul primo acquisto – e il team impegnato nella gestione delle due facce del negozio è ora composto da ben otto persone, tutte di età inferiore ai 35 anni.

In questa trasformazione da negozio offline a store online Tempter non ha perso la propria anima: «Dallo scarico merci all’imballo dei prodotti, dai pacchi regalo alle dediche personalizzate, il lavoro è handmade, ovvero completamente realizzato a mano, con passione. Cerchiamo di dare il massimo al giusto prezzo, selezionando le aziende giuste per avere prodotti di nicchia che possano, al tempo stesso, essere alla portata di tutte le tasche» sostiene Riccardo. È proprio questo l’elemento distintivo che caratterizza Tempter e lo allontana dal modello asettico di Amazon, un modello senza sentimento, governato dalla guerra al ribasso.

«Non vogliamo essere un semplice e-commerce; vogliamo che il cliente ci riconosca e sappia che il prodotto l’abbiamo confezionato personalmente, come se l’avesse acquistato nel suo negozio di fiducia. Deve sapere che c’è una persona dietro Tempter. Questa, in sintesi, è la nostra filosofia: prendere la piccola cartoleria di quartiere, dove ti fermi quotidianamente a scambiare quattro chiacchiere, e portarla a una dimensione globale in cui Padova e New York non sono poi così distanti». Quel processo che, al giorno d’oggi, viene definito come “glocalizzazione”.

E così, un prodotto come le celebri Yankee Candle – Tempter propone due candele giare medie a 29,90 euro anziché a 49,80 per tutto il mese di ottobre, pari a uno sconto del 40% – possono essere acquistate online, magari consigliandole anche a un amico, proprio come accade quando lo porti nel tuo negozio di fiducia in cui ti sei trovato bene; per entrambi, in omaggio, il 10% di sconto. Per il futuro, Riccardo non si pone limiti: «Inizialmente ci siamo lanciati solo nel mercato italiano, ma le richieste dall’estero crescono in fretta e ci siamo adeguati, aprendoci anche al resto dell’Europa», rivelando infine ambizioni internazionali: «Tempter in tutto il mondo? Chi lo sa…». Ma la sensazione è quella giusta.

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