L’enoteca “Extra Dry” festeggia due anni di vita: «Costante investimento nella qualità»

Il locale di via Matteotti festeggerà domani sera dalle 18, aprendo 10 "magnum" di champagne. Il titolare Matteo Simonato racconta la propria storia: «Sono un semplice cameriere»

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(Credits: Fotostudio 4A di Este)

ESTE. In che modo un “semplice cameriere”, come lui stesso si definisce, si è trasformato nel titolare di uno dei locali più apprezzati del centro atestino? Matteo Simonato ha 37 anni – ma ne dimostra molti meno, forse per l’effetto ringiovanente del nettare di Bacco – e due anni fa ha aperto l’enoteca “Extra Dry”. Una scommessa vincente, visto il grande pubblico che ogni giorno, da orario aperitivo fino in tarda serata, affolla il locale di via Matteotti.

«Ho fatto il cameriere per 15 anni in una trattoria sui Colli Euganei» racconta Matteo, che integrava il proprio lavoro tra tavoli e ordinazioni con altre occupazioni stagionali: «Durante l’estate svolgevo perizie in campo agricolo per una compagnia di assicurazioni, mentre d’inverno mi adoperavo in una piccola cantina vitivinicola della zona». Poi, a quasi 35 anni, il momento della svolta: «Ero stanco di sbattermi sette giorni su sette per tirare avanti la carretta, così avevo deciso di aprire un bistrò in centro a Este». Ci pensa il destino a mettersi di mezzo: al momento della firma per l’acquisizione del locale, i proprietari non si presentano.

Per l’occasione giusta c’è da attendere qualche mese. Matteo sta passeggiando sotto il porticato di via Matteotti quando nota un piccolo locale sfitto, in precedenza occupato da un negozio di intimo. La curiosità si tramuta presto in interesse. «Mi sono chiesto: cosa manca a Este? Dove vanno i miei coetanei per l’aperitivo? Quali sono i locali in cui posso bermi un buon bicchiere di vino? Risposta: nessuno, per poterlo fare devo recarmi fuori città». Seguono mesi di preparativi e adempimenti tecnici e burocratici, poi, il 5 dicembre 2015, l’enoteca apre i battenti. «Scegliere il nome è stato davvero difficile: cercavo qualcosa che riguardasse il mondo del vino, ma che al tempo stesso non fosse banale. Un giorno, mentre ero al centro di imbottigliamento della cantina con cui collaboravo, mi è finito tra le mani del prosecco “extra dry”. Ho capito fosse il nome giusto quando i miei amici l’hanno bocciato».

Accanto alla più classica delle “bollicine”, la selezione proposta da “Extra Dry” è vastissima: si parla di oltre 500 etichette differenti. «Investiamo costantemente nella qualità dei prodotti che offriamo. Non solo quella dei vini, ma anche degli stuzzichini da aperitivo, composti da salumi e formaggi pregiati». A dare una mano a Matteo ci sono Alberto e Camilla, che lui chiama “spalla destra e spalla sinistra”, e le collaboratrici Elena, Jessica, Carlotta e Paola. Un’enoteca che non si ferma mai: è aperta tutti i giorni dalle 18 alle 2 (il venerdì e il sabato fino alle 3) e il sabato e la domenica anche a orario di pranzo.

“Extra Dry” festeggerà il proprio compleanno giovedì 7 dicembre, a partire dalle ore 18. Lo farà rimanendo fedele alla propria essenza. Nessun soffio sulle candeline: per celebrare il secondo anno di vita del locale verranno aperte 10 “magnum”, ovvero bottiglie da un litro e mezzo ciascuna, di champagne Laurent-Perrier millesimato del 2007. Dalle 19 arriverà la musica del giovane chitarrista e cantautore Todi. Tra gli stuzzichini preparati per l’occasione, anche il baccalà mantecato del ristorante “Leon d’Oro”.

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