Un sondaggio popolare per scegliere se aderire allo Sprar

L'Amministrazione comunale di Stanghella è decisa ad avviare una consultazione pubblica. «Non ci siamo mai tirati indietro di fronte alle decisioni importanti, ma stavolta la cittadinanza deve essere coinvolta»

489

STANGHELLA. Una consultazione aperta alla cittadinanza per valutare l’adesione o meno allo Sprar. È la strada che intende percorrere l’Amministrazione comunale di Stanghella, come annunciato dal sindaco Sandro Moscardi. «Siamo molto preoccupati dal fenomeno migratorio e vogliamo fare il possibile per evitare che si creino situazioni simili a quelle di Bagnoli e Conetta. Per un tema di simile rilevanza sociale riteniamo giusto mettere la popolazione in condizioni di esprimersi» spiega il primo cittadino.

Da un paio d’anni il paese ospita otto richiedenti asilo, alloggiati in una struttura privata. Tecnicamente la formula è quella del Cas (Centri di accoglienza straordinaria). Il tutto è a carico della cooperativa “Altre Strade” che, sottolinea il sindaco, «sta lavorando molto bene». Il Comune ha subito firmato una convenzione per far sì che i migranti possano dedicarsi ad attività socialmente utili e la situazione pare sotto controllo. Da dove nasce allora l’idea di valutare l’adesione a un diverso sistema? «Mentre il Cas viene imposto dall’alto, lo Sprar consente all’Amministrazione di essere un soggetto attivo e di costruire un progetto. Inoltre include la clausola di salvaguardia di 2,5 profughi ogni mille abitanti». Così i migranti ospitati a Stanghella non dovrebbero andare oltre le dieci-undici unità. Un numero leggermente superiore a quello attuale con il vantaggio, però, di poter porre un freno a eventuali nuovi arrivi, gestendo l’accoglienza «senza subirla».

La consultazione (ancora da definire gli strumenti attraverso cui troverà attuazione) si svolgerà presumibilmente entro giugno e verrà preceduta da una serie di incontri pubblici che illustreranno nel dettaglio il funzionamento dello Sprar. I cittadini si pronunceranno in modo anonimo e l’esito della votazione non sarà vincolante: l’ultima parola spetterà infatti al Consiglio comunale. Chiaro però che stavolta la volontà popolare avrà un peso specifico molto elevato. «Come maggioranza non ci siamo mai tirati indietro di fronte alle decisioni importanti. In questo caso, tuttavia, pensiamo che la cittadinanza debba essere coinvolta» chiude il sindaco.

Salva Articolo

Lascia un commento