Un esperto di sicurezza urbana a fianco del sindaco: il corso arriva a Montegrotto

Venerdì e sabato allo Iat il tirocinio pratico del corso universitario di alta formazione. La nuova figura professionale avrà il compito di gestire tutti gli aspetti relativi alla sicurezza

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MONTEGROTTO TERME. Si chiama “dirigente delegato alla sicurezza urbana e contrasto alle mafie” (l’acronimo è Ddsu) ed è il nuovo profilo professionale che affiancherà il sindaco nella gestione della sicurezza urbana, in tutte le sue forme. Una figura riconosciuta da un corso di alta formazione organizzato dall’Università di Padova e concordato con la Prefettura, il cui tirocinio pratico sarà ospitato per due giorni – venerdì 27 e sabato 28 ottobre – dallo Iat di viale Stazione. L’iniziativa è stata presentata dal primo cittadino Riccardo Mortandello e dal dott. Renzo Ciofi, esperto di sicurezza delle aree urbane e docente alla Sapienza di Roma.

«Il sindaco non può occuparsi di tutto, non a caso esistono già diversi funzionari comunali per altre mansioni specifiche» ha spiegato il dott. Ciofi. Da qui l’esigenza di dotarsi di una nuova figura professionale che sia in grado di affrontare i problemi di ordine pubblico con capacità non solo “di polizia”, ma pure legate alla sociologia e alla psicologia. «Auspichiamo una sicurezza solidale partecipata, in cui il singolo cittadino partecipi ma non si esponga in prima persona. La gestione della sicurezza urbana dev’essere in mano alle istituzioni» ha detto Ciofi, portando l’esempio della vigilanza di vicinato.

Tra i frequentanti del corso, presentato a maggio dall’ateneo patavino e diretto dalla prof. Ines Testoni, c’è anche Cristina Moro, il comandante della polizia municipale sampietrina (la nuova figura potrebbe coincidere con questo ruolo ma anche essere distinta): «Il ddsu aprirà un dialogo con le istituzioni statali, le forze di polizia presenti sul territorio, le scuole, le parrocchie, le associazioni. Puntiamo a creare quella sicurezza concreta che la collettività ci chiede». «Il nostro obiettivo è duplice» gli fa eco Ciofi. «Da una parte, dare risposte ai bisogni dei cittadini; dall’altra, contribuire a creare nuovi posti di lavoro».

Il programma del corso è folto e prevede l’analisi delle modalità operative di controllo sul territorio, la gestione della sicurezza urbana, in particolare delle zone più sensibili (stazione ferroviaria, luoghi di aggregazione, ecc.) e le attività di monitoraggio in collaborazione con la polizia locale, i funzionari dell’ente e tutti gli uffici comunali coinvolti in questi servizi.

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