Torreglia, il Consiglio boccia la mozione della minoranza sul Piano del verde

La proposta impegnava l'assemblea a inserire a bilancio le somme necessarie. L'assessore Bettin: «Tema già presente nel Pat e nel Piano degli interventi, pochi fondi disponibili»

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TORREGLIA. La minoranza chiede la redazione di un Piano del verde, la maggioranza lo ritiene troppo oneroso e lo boccia all’unanimità. È la sintesi di quanto avvenuto mercoledì sera durante la seduta del Consiglio comunale tauriliense. Il leader dell’opposizione di “Insieme per Torreglia” Roberto Pedron aveva presentato una mozione che impegnava l’assemblea ad inserire nel prossimo bilancio di previsione le somme necessarie per la realizzazione del Piano del verde, ovvero lo strumento per eccellenza per la gestione del patrimonio paesaggistico locale.

«La qualità del verde è un indicatore fondamentale della sensibilità ambientale di un Comune» è l’opinione di Pedron. «Una cattiva gestione porta a un degrado che non si ferma alla singola pianta morta o alle strade non sfalciate, ma ha implicazioni sia dal punto di vista ambientale che da quello igienico-sanitario, non tralasciando i pericoli alla circolazione stradale». Il primo passo per la redazione del Piano avrebbe riguardato il censimento del patrimonio arboreo e arbustivo, con l’obiettivo di garantire «una programmazione pluriennale degli interventi che non sia sempre di rincorsa alle urgenze o ai progetti estemporanei, ma che dia una visione complessiva».

«L’attenzione della nostra amministrazione all’ambiente e al verde è testimoniata dallo spazio riservato a queste tematiche nel Pat (Piano di assetto del territorio) e nel Piano degli interventi» replica l’assessore all’Ambiente Resy Bettin. «Ora la minoranza ci chiede di prevedere un impegno di spesa specifico e ulteriore rispetto a quanto già a bilancio per far redigere a terzi il Piano del verde. È vero che l’adozione di tale strumento sarebbe auspicabile per ciascun Comune e non solo per quelli con più di 15 mila abitanti, come previsto dalla legge, ma siamo obbligati a fare delle scelte difficili quando si tratta di denaro. A fronte di emergenze di carattere sociale riteniamo di non impegnare somme per avviare un progetto ambizioso che potrebbe non essere portato a termine».

Nell’ultimo periodo le casse del Comune di Torreglia sono state colpite dalle ristrettezze  economiche dovute alla nota vicenda giudiziaria “Falcone”. «Sarebbe bello poter curare di più il verde pubblico, gli sfalci, le potature» si rammarica l’assessore Bettin. «Veniamo purtroppo da cinque anni difficili che hanno originato arretrati in termini di ordinaria manutenzione e gestione non solo del verde, ma anche di ogni altro ambito. Ora dobbiamo darci il tempo di riprenderci e colmare eventuali lacune». L’amministrazione ha fatto sapere di essere già al lavoro per il riavvio del censimento degli alberi monumentali iniziato in passato. La mozione della minoranza è stata bocciata con il voto compatto e contrario della maggioranza di “Io amo Torreglia”.

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