Sesa, è rottura tra Roin e Miazzi. I Cinque Stelle: «Noi demonizzati»

386

ESTE. Non si placano le polemiche scatenate da “Apriti Sesa”, la serata svoltasi giovedì scorso a Ospedaletto Euganeo per fare chiarezza sulle attività dell’azienda di proprietà per il 51% del Comune di Este. Sabato il sindaco Gallana ha annunciato di essere intenzionata a sporgere querela per ingiuria contro due persone presenti all’incontro. La decisione, com’era prevedibile, ha scatenato le reazioni indignate dei comitati, che accusano il primo cittadino atestino di voler distogliere l’attenzione dal vero nocciolo della questione: l’impatto di Sesa. Ma un po’ a sorpresa si è aperto nelle ultime ore un altro versante dello scontro, quello tra due anime del fronte ambientalista del territorio: Francesco Roin, consigliere del M5s di Este, e Francesco Miazzi, volto di “Lasciateci Respirare” e tra gli organizzatori dell’assemblea di giovedì.

«Durante l’incontro è andata in scena la demonizzazione del Movimento ad opera di soggetti conosciuti per la demagogia che, col paravento dei comitati, hanno voluto dare un segnale politico e antagonista strumentalizzando un equivoco peraltro ben chiarito da Francesco Roin» si legge in una nota diffusa dai grillini. Durante la serata, infatti, i Cinque Stelle erano stati criticati per via di un comunicato emesso dopo la visita di una loro delegazione, capitanata dalla deputata Silvia Benedetti, all’azienda di via Comuna. Comunicato che descriveva Sesa come un «esempio virtuoso». L’apprezzamento, però, ribadisce Roin, «era rivolto all’unico impianto osservato, quello della selezione, recupero e riuso del rifiuto secco». Piuttosto, «nessuno può negare la sensibilità in tema ambientale del M5s: in tal senso parlano il nostro impegno e le mozioni fatte in tempi non sospetti, non certo per strumentalizzazione a fini propagandistici».

I grillini passano poi all’attacco, puntando il dito contro «la spasmodica necessità di Miazzi, in particolare, e forse anche di Moreno Ferrari, di conquistare spazio e visibilità mediatiche per l’inevitabile corsa alle poltrone, magari nel nuovo soggetto politico Sinistra Italiana». L’affondo è durissimo: «Miazzi e Ferrari non sono nuovi a simili figuracce, già alle Regionali di due anni fa si tapparono il naso e fecero entrambi “un doppio salto mortale carpiato” pur di raggiungere lo scranno di consigliere, mortificando anni di meritato ed onorevole impegno ambientalista per confluire nelle fila del Partito Democratico alle dipendenze della Moretti. Quindi – chiude la nota – prendiamo atto di come certe persone cambino e preferiscano gli interessi di poltrona alla lealtà che dovrebbe intercorrere tra esseri umani ancor prima di rappresentanti e rivali politici». Intanto stasera alle ore 21 in Vicolo Mezzaluna a Este è previsto il sequel del dibattito di giovedì scorso. Viste le premesse, non è da escludere che le acque possano essere piuttosto agitate.

Lascia un commento