Sesa, il Movimento 5 Stelle di Ospedaletto si dissocia da quello di Este

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OSPEDALETTO EUGANEO. Sembra non avere fine la lunga coda di polemiche che ha fatto seguito alla serata “Apriti Sesa” dello scorso 16 febbraio. Dopo l’ipotesi di querela per ingiuria avanzata dal sindaco di Este Roberta Gallana contro due persone presenti all’incontro, a tener banco era stata la rottura tra il Movimento 5 Stelle di Este, guidati da Francesco Roin, e i comitati organizzatori dell’evento, coordinati dall’ambientalista di “Lasciateci Respirare” Francesco Miazzi. Causa scatenante del litigio, sfociato in affondi personali, un comunicato emesso lo scorso novembre dai grillini, dopo la visita di una loro delegazione composta da numerosi portavoce del territorio, dai consiglieri regionali Bardelle, Baldin, Scarabel, e dalla deputata padovana Silvia Benedetti. Comunicato che descriveva l’azienda di via Comuna come un «esempio virtuoso». Un apprezzamento, però, come ribadito Roin, «rivolto all’unico impianto osservato, quello della selezione, recupero e riuso del rifiuto secco».

A tutto questo ora si aggiunge un nuovo comunicato, questa volta inviato dal Movimento 5 Stelle di Ospedaletto Euganeo e dal Meetup locale. «In merito alle dichiarazioni e notizie uscite negli ultimi mesi, ci dissociamo da quanto dichiarato dopo la visita effettuata da alcuni attivisti di Este in Sesa» puntualizzano i pentastellati di Ospedaletto, che dalle elezioni dello scorso giugno siedono in Consiglio comunale con Magda Faccioli. «Eravamo presenti alla serata “Apriti Sesa”. Non ci siamo sentiti lesi, né come attivisti, né come portavoce del Movimento, da quanto espresso più o meno pubblicamente da varie parti. Riteniamo che solo con la conoscenza di dati specifici dell’azienda in questione si possa arrivare a conclusioni e soprattutto soluzioni» spiegano. «Ecco perché abbiamo proposto la creazione di un tavolo di lavoro permanente sulla tematica Sesa che veda la presenza dei sindaci di Este e Ospedaletto, i rappresentanti delle forze politiche, delle associazioni di categoria e delle maggiori associazioni ambientaliste dei due Comuni interessati. Il problema è comune e solo lavorando assieme si potrà trovare la giusta soluzione» ribadiscono.

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